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Un paio di aneddoti sull’arbitro Cesare Jonni di Macerata

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Un personaggio che, per imparzialità e oculatezza, ha onorato la categoria arbitrale
cesare jonni al centro

Cesare Jonni  (n. Macerata, 21.1.1917 – m. Macerata, 11.7.2008) è stato uno dei più grandi arbitri di calcio italiani, valore, il suo, riconosciuto anche a livello internazionale.
Durante i mondiali svolti in Cile nel 1962  fu protagonista di un episodio clamoroso.
Caspita! un buco…

Arbitrava la partita U.R.S.S. – Uruguay, con i sovietici che si stavano impegnando al massimo per vincere la gara, perché avendo già sconfitto la Jugoslavia, vincendo anche contro l’Uruguay potevano essere sicuri della qualificazione. Con le squadre sull’1 a 1 avviene il fattaccio: c’è un’azione sulla destra dell’attacco uruguagio, il pallone finisce in rete e l’arbitro Jonni convalida la segnatura. Ma i sovietici si ribellano all’ingiustizia: nella rete c’è un buco proprio dalla parte dove il pallone, già uscito sul fondo, si è infilato. A Cesare Jonni giungono inoltre le urla di tre italiani, tra i quali Annibale Frossi, che gli urlano: “Jonni, non è gol!” L’arbitro controlla e, tra le proteste degli uruguagi, annulla la segnatura.

 

Macerata? e dove sta!?

Cesare Jonni, da arbitro conosciutissimo, dava lustro anche alla sua “sconosciuta” città: Macerata.

A chi gli rivolgeva la solita domanda: “Macerata? E dove si trova!?” Il simpatico Cesare rispondeva imperterrito: “Lei ha presente l’Italia? Sì? Bene! – e toccandosi la fronte spiegava – quassù è Milano –  poi indicando un piede – laggiù è Palermo… la Sicilia – quindi agitando la mano aperta verso il basso ventre continuava – qui è Macerata… – aggiungendo – se la vuol vedere… s’accomodi..!

9 ottobre 2017   

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