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La “Transadriatic Pipeline” si avvicina: mobilitazione in Abruzzo

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Una carovana e una serie di eventi per contrastare il progetto e sensibilizzare la gente
no hub del gas

La Transadriatic pipeline si avvicina, e l’Abruzzo si mobilita. È partita ieri 6 aprile da Montalfano di Cupello, la Carovana “No Hub del gas” per contrastare il tentativo di fare dell’Abruzzo e dell’Adriatico un distretto minerario nell’ambito dell’assurdo progetto di trasformare l’Italia in un “Hub del Gas” europeo. Tanto per capirsi: “Voi fareste passare un grosso tubo di gas, che va a rifornire un altro quartiere, dentro il vostro appartamento?”

 

Coinvolte 4 regioni

Nella iniziativa sono coinvolte quattro regioni, Abruzzo, Marche, Molise e Umbria, con eventi iniziati venerdì 6 aprile che dureranno fino a domenica 15 aprile. Due iniziative il 6 aprile a Termoli e il 7 a Norcia a sottolineare il collegamento e la solidarietà tra le lotte contro progetti che in realtà sono unitari, rientrando nell’idea di trasformare il Belpaese in una piattaforma logistica per l’estrazione e il passaggio di idrocarburi verso il Nord Europa a totale beneficio dei gestori del cosiddetto “Hub”. Riassumendo si può dire: a loro i profitti, a noi i rischi.

 

Italia con maggiori rischi ambientali sismici e idrogeologici

Un disegno folle tenendo conto che l’Italia è uno dei paesi al mondo con maggiori rischi ambientali, da quello sismico a quello idrogeologico; è caratterizzato, inoltre, da un enorme patrimonio ambientale, paesaggistico e naturalistico, da un’alta densità di abitanti e da una miriade di beni culturali. Il programma della carovana “No Hub del Gas” è stato ideato proprio tenendo conto delle caratteristiche del nostro paese e dei progetti che vogliono imporre.

 

Tre percorsi a piedi e in bici

Tre percorsi, realizzati in parte a piedi e in bicicletta, toccheranno i centri interessati da vari progetti estrattivi di trasporto e stoccaggio degli idrocarburi e convergeranno su Sulmona dove il 15 aprile si terrà la festa finale di una carovana realizzata per preparare la manifestazione di sabato 21 Aprile a Sulmona.

 

Dove e quando
-In Abruzzo la partenza è stata il 6 aprile da Montalfano di Cupello, dove ha sede uno dei più grandi stoccaggi di gas europei, quello del Treste, dove le multinazionali di gas hanno intenzione di immagazzinare ulteriori quantità di gas andando in sovrapressione e realizzando un potenziamento del gasdotto San Salvo – Biccari, ora in VIA nazionale.
-Biciclettate aperte a tutti si terranno domenica 8 aprile a S. Benedetto del Tronto per contestare il locale progetto di stoccaggio del gas, oltre 500 milioni di mc che vorrebbero immagazzinare nel sottosuolo letteralmente sotto il centro abitato dove vivono decine di migliaia di persone

Mercoledì 11 aprile tra Pescara e Chieti, sempre in bici per chiedere che una pista ciclabile ben fatta colleghi i due centri in quanto le “fossili” si combattono anche cambiando la mobilità.

-Sempre domenica 8 aprile a Giulianova ci sarà un flash-mob contro le trivelle in mare, in coordinamento con altri gruppi che seguono le vicende delle estrazioni di idrocarburi in Adriatico. –A collegare i centri della costa a nord di Pescara ci saranno amanti della bicicletta che percorreranno la ciclabile costiera l’8, il 9 e il 10 aprile.

 

Numerosi seminari: dove e quando

La mobilitazione si completa con tantissimi i seminari sui danni di trivelle, gasdotti e pozzi e le alternative necessarie, dal risparmio all’efficienza energetica passando per il risanamento del territorio; a Scerni il 6 pomeriggio si è trattato il tema del gasdotto Larino – Chieti, a Lanciano domenica 8 aprile si parlerà del nuovo procedimento di VIA. Altri seminari si terranno a Pineto, il 9 aprile alla Torre di Cerrano, sul tema delle trivelle in mare, a Pescara il 10 aprile ci saranno gli attivisti che lottano contro il TAP nel Salento e contro lo stoccaggio di S. Benedetto, a Chieti l’11 aprile si discuterà delle grandi opere abruzzesi, a Manoppello il 12 aprile dei rischi ambientali nel territorio abruzzese, appuntamento a Piano d’Orta il 13 aprile, per parlare della necessità di investire non su grandi opere ma sul risanamento dell’ambiente e, infine, a Popoli il 14 incontro sul tema della salvaguardia dell’acqua.

 

Una lotta di comunità

Diversi di questi incontri saranno tenuti da professori universitari ed esperti che hanno a cuore il futuro dell’Italia e mettono a disposizione le proprie conoscenze per questa lotta di comunità. Il percorso aquilano toccherà vari centri che dovrebbero essere interessati dal passaggio del Gasdotto Rete Adriatica di SNAM e servirà ad illustrare nei particolari il tracciato che rappresenta un vero e proprio azzardo in un territorio a fortissimo rischio sismico. Basti pensare che epicentri di recenti terremoti e faglie attive sono a poche centinaia di metri dal tracciato prescelto e che la scossa del 2009 creò diversi danni alla rete del metano. Inoltre in molti casi affianca nuclei urbani di rilevante bellezza architettonica che rappresentano un patrimonio da valorizzare.

 

Bellezze naturali e momenti di riflessione

Non mancheranno le visite alle bellezze naturalistiche abruzzesi, con la visita sabato 7 aprile al SIC del Bosco di Mozzagrogna, messo a rischio dalla costruzione a Paglieta della centrale di desolforazione per il progetto di estrazione di gas a Bomba, e martedì 10 aprile al SIC dei Calanchi di Bucchianico, interessato dal gasdotto Larino – Chieti, oppure momenti di riflessione attraverso il cinema, come avverrà lunedì 9 sera a Filetto, paese interessato dal un progetto di Stoccaggio del Gas in area sismica 1. Tantissimi attivisti saranno impegnati in questa iniziativa e auspichiamo che tanti cittadini siano coinvolti nelle diverse attività nelle tante località toccate dalla Carovana, partecipando alla fine alla manifestazione di Sabato 21 aprile, ore 15, a Sulmona.

Fonte: Coordinamento No Hub del Gas – Abruzzo.

Simonetta Borgiani

7 aprile 2018

 

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1 – http://larucola.org/2017/04/03/reportage-da-colfiorito-non-basta-il-sisma-ora-anche-il-gasdotto/

2 – http://larucola.org/2017/09/22/il-gasdotto-avanza-inesorabile-verso-le-nostre-zone-montane-terremotate/

3 – http://larucola.org/2017/12/03/il-ministro-calenda-minimizza-ma-la-situazione-e-ben-altra/

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