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Origini della pasta e del modo di dire: “Sì pròbbio un maccaró!”

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Per quale motivo sullo stemma di Macerata c’è anche una macina di mulino?
maccheroni

La pasta fa parte della cultura popolare italiana, tanto da rendere universale l’etichetta Italiano = mangiapasta, in senso dispregiativo. In realtà la pasta è un alimento prestigioso, per le sue virtù nutrizionali e per il gusto, nelle infinite varianti di forma e condimenti. Le sue origini si perdono nel tempo, quando l’uomo iniziò a utilizzare i cereali e coltivarli, imparò anche a macinarli, impastarli e cuocerli. Le più antiche rappresentazioni pittoriche giunte fino a noi sono quelle del IX secolo a. C. in Magna Grecia (Basilicata, Calabria e Sicilia), e del X secolo a. C. in tombe etrusche nel Lazio e Toscana. Con l’invenzione della pasta secca, nel Medioevo la pasta si diffuse in tutta Europa, inizialmente solo nelle tavole di classi agiate e nobiltà, mentre in Italia era un alimento comune anche fra il popolo. Nel XIV secolo il papa istituì perfino le Corporazioni dei Pastai Italiani, da lui controllate e regolamentate. La parola “maccheroni” che etichetterà in modo generico ogni tipo di pasta fino al 1700, deriva dal greco antico macar, cioè felice, beato, in qualche modo cibo santo. Nel Maceratese è accertata fin dal medioevo la presenza di numerosissimi mulini lungo i fiumi, e non è sicuramente un caso che fino a qualche decennio fa il prezzo nazionale del grano veniva fissato proprio a Macerata… Se “castellum felicitatis” è la romanizzazione di Makairos – Macharta (il vizio di rinominare i luoghi non è invenzione moderna), allora diventa verosimile ampliare i nostri… sproloqui storici e ipotizzare che nella zona fra Santa Croce e il Sasso d’Italia a Macerata (anticamente Macharta, secondo la tesi di Simonetta Torresi), ci fosse un insediamento caratterizzato dall’attività di pastai, già da prima che arrivassero i romani. Sarà per questo che sullo stemma di Macerata c’è una macina di mulino? E ancora… non per niente, è tutto nostro il modo di dire, antico come le rivalità tra campanili: quillu adè pròbbio un maccaró!

Simonetta Borgiani

14 aprile 2018

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