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“Medea Macerata” è in Sardegna per Gara2 contro la Sarroch

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Oggi serve la vittoria per passare il turno altrimenti ci sarà lo spareggio a Macerata
Medea-Sarroch abbraccio (foto di Mauro Pianesi)

“Occorrerà una Medea con il coltello tra i denti, pronta a soffrire e a buttare il cuore oltre l’ostacolo per portare a casa il risultato”. Così coach Adrian Pablo Pasquali presenta quella che sarà gara 2 dei quarti di finale di play-off contro la Polisportiva Sarroch. Oggi, mercoledì 16 maggio infatti si torna a giocare, a Sarroch (Cagliari) alle ore 20:30

“Gara 1” di sabato scorso si è conclusa con un perentorio 3-0 per Macerata che ha rilanciato l’ambiente dopo la delusione del finale di regular season. Un’iniezione di fiducia che Casoli e compagni vogliono sfruttare al meglio per non dover ricorrere allo spareggio, che eventualmente si giocherebbe sabato 19 alla Marpel Arena alle ore 21. “Sabato abbiamo fatto un’ottima partita, ci siamo ben allenati prima di partire – ha commentato Pasquali – La squadra è arrivata molto motivata con tutta la voglia di chiudere i conti già da “Gara 2”. Questa è la nostra volontà poi ovviamente dipende anche dalle cose imponderabili, come l’avversario e l’ambiente”.

Trasferta organizzata al meglio dalla Società per permettere ai giocatori e allo staff di arrivare al campo di gioco senza risentire della traversata, assicurando ai ragazzi la possibilità di pernottare in Sardegna prima della partita. “Noi siamo carichi e fiduciosi – conferma il coach – La trasferta è stata preparata al meglio quindi in nottata avremo la possibilità di assorbire la stanchezza del viaggio per presentarci nelle migliori condizioni a questo appuntamento”.

Questo per quanto riguarda la Medea Macerata. Dall’altra parte della rete c’è però una Polisportiva Sarroch che sa di valere più di quello che ha mostrato a Macerata in “Gara 1” e che si presenterà all’incontro con tutto il supporto del suo pubblico. “Nei primi due set sabato Sarroch è molto mancata nel servizio – L’analisi di coach Pasquali – hanno commesso parecchi errori, non ci hanno quasi mai messo in difficoltà sul cambio palla”. Però questa “Gara 2” sarà un’altra storia: “Il loro servizio sarà diverso, la loro voglia di fare sarà diversa, il loro pubblico si farà sentire in maniera ovviamente diversa” ha concluso Pasquali.

Quello che si spera non cambi è ovviamente il risultato. Come ha detto coach Pasquali, non serviranno solo le qualità ma anche tanto cuore e tanta voglia di combattere. Sarà chi ne avrà di più ad uscire vincente da questa “Gara 2”.

16 maggio 2018

 

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