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L’unico aeroporto delle Marche verso il fallimento?

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A rischio novanta lavoratori e circa trecento maestranze impegnate nell’indotto
aeroporto ancona

Ieri, il Tribunale contabile ha deciso sulle sorti di Aerdorica spa e tra qualche giorno si avrà l’esito o dell’accettazione del concordato preventivo o il fallimento.

 

Si spera nel concordato

La FILT CGIL auspica che il giudizio propenda per il concordato e per la continuazione dell’attività dello scalo che, se raggiungerà questo obbiettivo, è solo ed esclusivamente grazie ai lavoratori che vi sono occupati e che hanno sostenuto e stanno sostenendo sacrifici enormi in termini salariali e orari.

 

Pessima gestione dell’aeroporto

La realtà di questa infrastruttura è stata caratterizzata da una pessima gestione cui hanno partecipato tutte le forze politiche, anche quelle di opposizione, che oggi  auspicano che il Tribunale di Ancona decida per il fallimento della società di gestione (Aerdorica spa), attualmente in concordato. Il fallimento consentirebbe un risparmio per chi acquista la struttura con tanti debiti ma con grandi potenzialità di sviluppo dei traffici sia merci che passeggeri. La Filt ritiene che se ci fosse il fallimento potrebbero essere a rischio i lavoratori rimasti, una novantina circa  (molti part- time) e le maestranze che operano nell’ indotto, circa 300 nei settori  merci e logistica e servizi in generale pubblici e privati.

 

Clausola sociale

A chi grida al fallimento, chiede d’impegnarsi politicamente e alla Società d’inserire, nel bando di gara per la privatizzazione, la clausola sociale per i lavoratori che vi operano. Una richiesta reiterata dalla FILT CGIL in diversi momenti e, da ultimo, a seguito della delibera regionale, relativa alla individuazione del partner privato cui cedere la quota di maggioranza della società, ai fini della privatizzazione anche parziale della società medesima. Clausola sociale contenuta nel codice degli appalti che prevede, appunto norme di tutela dei lavoratori qualora fosse affidata la gestione a un terzo soggetto. Solo così si garantiscono i diritti dei lavoratori e le loro retribuzioni.

 

Le richieste

All’amministrazione della società si chiede di dare tutte quelle risposte che, da tempo, nei tavoli di confronto sono oggetto di scontro: la gestione della stagione invernale, la sistemazione delle buste paga, la regolamentazione dei turni e degli orari  e la sistemazione dei contratti part- time. I sindacati hanno aperto un tavolo permanente con la regione Marche e l’attuale società di gestione (Aerdorica Spa) per discutere del rilancio dello scalo marchigiano, sia per il settore cargo che trasporto passeggeri, e di occupazione. Questi tavoli hanno prodotto risultati giudicati non soddisfacenti dal sindacato, che richiede maggiore impegno su come studiare soluzioni per la ricollocazione di eventuali esuberi. Infine, sulle recenti polemiche legate alle dichiarazioni di due lavoratori oggetto di sanzione disciplinare per aver fatto esternazioni su un quotidiano, la FILT CGIL ritiene questi lavoratori oggetto di strumentalizzazioni.

14 settembre 2018  

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