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Montelupone, gli otto eroi insigniti di una medaglia alla memoria

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Sono otto giovani militari monteluponesi caduti durante la prima guerra mondiale
montelupone 09

La ricorrenza 2018 dell’Unità nazionale, la festa delle Forze armate e il centenario della fine della prima guerra mondiale sono stati festeggiati a Montelupone in modo solenne e particolare, grazie anche all’impegno della locale sezione dell’associazione nazionale Bersaglieri.

Deposta la corona al monumento dei caduti, la cerimonia si è svolta nel teatro “Nicola Degli Angeli” per evitare le intemperie meteo. Erano presenti le autorità civili militari e religiose ma, soprattutto, erano presenti tanti bambini e ragazzi delle scuole, che hanno riempito il teatro in platea e nei palchi.L’edizione 2018, in occasione del centenario 1918 – 2018, si è connotata di commossa memoria e di sentita vicinanza agli otto ragazzi monteluponesi deceduti nella grande guerra. Erano ragazzi poco più che adolescenti che, partiti dal paese, non sono più tornati.

 

Cingolani Plinio (1889 – 1917) sottotenente di fanteria già decorato di 2 medaglie argento al valor militare – Deceduto sul Carso;

Biagioli Enrico (1895 – 1916) bersagliere deceduto sul Carso;

Biagioli Ulderico (1890 – 1917) bersagliere deceduto sul Carso;

Gironelli Giuseppe (1881 – 1917) fante deceduto in ospedale da campo;

Palanca Tommaso (1890 – 1918) caporale artigliere deceduto in ospedale da campo;

Palmucci Benedetto (1894 – 1916) fante deceduto in ospedale da campo;

Stefoni Luigi (1887 – 1916) fante deceduto sul Medio Isonzo;

Santicchia Enrico (1889 – 1916) bersagliere deceduto sul Carso.

 

I loro parenti, uno alla volta, e nella commozione generale, hanno ricevuto una medaglia commemorativa per ogni ragazzo perito in quella lunga guerra di trincea che ha mietuto milioni di vittime e che ha conosciuto prima la disfatta, poi la resistenza, infine la vittoria per l’Italia.

I tanti ragazzi e bambini, presenti alla cerimonia, hanno conosciuto il sacrificio di ragazzi poco più grandi di loro e, nel dolore di quelle perdite ancora vivo nei famigliari, hanno riconosciuto l’immenso valore della pace e della convivenza tra i popoli. Una pace che va curata, tutelata e riconquistata ogni giorno, perché non è mai scontata.

7 novembre 2018

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