• Prassi

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Proverbi cingolani

raccolti da Sergio Matellicani ‘U camì’ ‘nnanzi scàlla rètro ‘ncènne A 7 persone piace questo articolo. Mi piace

Quella volta che una tromba d’aria coinvolse Andò

La gente dice: “Un tempo non era così, non c’erano tutti questi danni…”. La tromba d’aria, quando arriva, pare che sia la prima volta, perché la gente dimentica A 8 persone piace questo articolo. Mi piace

Lo scolaro contestatore della scuola rurale di Pacigliano

Tratto da “Dicerie popolari marchigiane” di Claudio Principi Un contadinello della contrada Pacigliano di Montolmo, che frequenta la seconda A 10 persone piace questo articolo. Mi piace

Il contadino e la maledizione secca destinata al somaro

Una breve storiella di campagna in dialetto maceratese con traduzione in italiano A ‘n contadì, un jornu, je se ‘ppuntò lu somaru e non ci stava versu de fallu mòe. “Te A 9 persone piace questo articolo. Mi piace

Notizie vere, curiose e divertenti: “Che tempo fa?”

Tratto da “Dicerie popolari marchigiane” di Claudio Principi Siamo verso fine di novembre e una contadina, una mattina che si sta godendo il caldo del A 5 persone piace questo articolo. Mi piace

Lu veru céndru de Macerata

Scritto per la festa della S.E.F. da Mariella Marsiglia Non adè vviro che a Mmacerata non ce sta cosa. Scì, la Lube ce l’ha frecata Citanò, ha chiuso A 15 persone piace questo articolo. Mi piace

Lu gender? Quanno ho capito d’èsse’ ‘na fimminuccia

Racconto in dialetto maceratese di Mariella Marsiglia Che lu munnu adè cambiàtu, ce lo sapìmo vè’; vasta recordà’ quello che ce dicìa ‘na ò’ li vecchi A 6 persone piace questo articolo. Mi piace

L’ùa – con traduzione maceratese/italiano

di Mario de Rongó Una de quelle tande òte che vvulìa fa lu granne, Fiurindo de Repubblica se adè mmistu a vantà l’ùa A 3 persone piace questo articolo. Mi piace

Giovà, Arvà e li sfollati

Toccante incontro al mercatino, di Alvaro Norscini Questo è il racconto di un toccante incontro in un mercatino A 8 persone piace questo articolo. Mi piace

Le vómbe, la paura e lu mazzittu de viole

Testimonianza inedita di Mariella Marsiglia del bombardamento di Macerata del 3 aprile 1944 Quella matina non vulìo porbio scappà de casa, sarrà pe’ la slocchiàta sverda che avìo fatto a lu A 8 persone piace questo articolo. Mi piace

La lecca

Raccontino di Lisà de Lurinzittu ‘Na orda che io ero picculittu, ci-aìamo ‘na lecca che facìa quasci li miraculi: non c’era ‘na orda che A 9 persone piace questo articolo. Mi piace

Notizie vere, curiose e divertenti tratte da “Dicerie popolari marchigiane”

di Claudio Principi Scuola in piazza Un popolare spiazzì’ (merciaio ambulante) amava definirsi, scherzando, latru onestu (ladro onesto). A 4 persone piace questo articolo. Mi piace

A quissu je va in fumu lu cervellu!

A lui gli va in fumo il cervello quando pensa troppo! La frase “a quissu je va in fumu lu cervellu” aveva due significati, entrambi negativi. Il primo era che il soggetto in questione avesse un cervello tanto modesto A 7 persone piace questo articolo. Mi piace

“Se tté cchjàppe… se tté chjàppe…”

Quando i finanzieri correvano dietro alle “ladre di sale” Nelle zone del maceratese c’erano numerose sorgenti di acqua salata, per esempio a Penna San Giovanni o a Petrolo, e c’era una tassa sul sale… salata! A 13 persone piace questo articolo. Mi piace

Notizie vere, curiose e divertenti tratte da “Dicerie popolari marchigiane”

di Claudio Principi Una curiosità soddisfatta Un vecchio carbonaio, Andò de Festélla, di carattere bizzarro è ricoverato in ospedale in pericolo di vita. A 7 persone piace questo articolo. Mi piace

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