Aumento Tarsu?

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 Pronta un’altra razione!

Siamo spiacenti di tornare per l’ennesima volta a parlare di immondizia ma, purtroppo, è un argomento che ha colpito economicamente la città in modo pesante e si appresta a farlo di nuovo

Nel numero di febbraio avevamo anticipato che ci sarebbe stato un consistente aumento della Tarsu a carico dei cittadini maceratesi e così, puntualmente, è avvenuto. Ora, nostro malgrado, lanciamo un altro avviso: la Tarsu nel 2012 colpirà di nuovo pesantemente le famiglie di Macerata. Non sappiamo quantificare la percentuale perché questa potrebbe variare in base alle decisioni che il Consiglio comunale prenderà in merito ad alcuni fatti:

 

1 – Raccolta differenziata

Se il Sindaco dovesse continuare a ostacolare la Smea nel portare avanti il suo progetto di raccolta differenziata il Cosmari ci penalizzerebbe nuovamente con un aggravio di 600/700mila euro.

2 – Vendita della Smea al Cosmari

Vendendo la Smea e passando il servizio al Cosmari la città si troverebbe ad affrontare costi maggiori in quanto il Cosmari non è in grado di praticare i prezzi (e il servizio) fornito dalla Smea. Infatti, perché in Consiglio è stata rimandata la discussione sulla vendita di Smea? Perché il Cosmari non ha fornito i costi (richiesti con la “Carta dei servizi”) del suo servizio. Che avrebbero dovuto deliberare i Consiglieri di fronte a costi più elevati?

3 – Passivo Cosmari

Un aumento ci sarà comunque perché i Comuni soci del Cosmari saranno presto chiamati a ripianare un forte passivo generato dal Cosmari (circa 2,4milioni di euro) e la quota spettante a Macerata sarà di circa 400mila euro. Questo terzo punto denota un altro fatto: se il Cosmari dovesse essere condannato a pagare i ricorsi presentati da alcuni Comuni (il ricorso di Macerata è ancora sospeso) al Tar… andrebbe in bancarotta!

E i Sindaci dei Comuni della provincia di Macerata, tutti presenti ognuno con una piccola percentuale all’interno del Cosmari, che stanno facendo? Un bel niente, anzi peggio perché invece di fare fronte comune in difesa dei cittadini verso una situazione che sta degenerando pensano per il proprio piccolo orticello, addirittura nascondendo la testa come gli struzzi, non sotto la sabbia ma… sotto l’immondizia! I problemi creati dal Cosmari sono evidenti: migliaia di persone sono costrette a vivere coabitando con un puzzo che raggiunge vette apicali (ndr: sere fa eravamo a cena con amici a Casette Verdini e il puzzo terrificante ha svuotato il ristorante!) e chi non lo sente perché abita a Civitanova o a Fiuminata fa finta di niente. C’è poi il pesante sospetto, che non fa dormire sonni tranquilli, della caduta di diossina e dell’aumento di casi di tumore nel territorio. Non dimentichiamo lo sperpero di denaro pubblico che la Regione butta a piene mani nel Cosmari (impianto acquistato all’epoca tecnologicamente già superato), con un recente versamento di oltre 8 milioni di euro. E ancora: i cittadini si impegnano nella raccolta differenziata ma questa, poi, che fine fa? Cos’è quel fumo che esce dal camino del Cosmari? Quante domande senza risposta! Per chiudere: “I politici che rappresentano la comunità del maceratese si stanno comportando come il buon padre di famiglia o sono soggetti vili o “legati” politicamente?”.

Fernando Pallocchini

 

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