Medico di famiglia oggi

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Quattro domande per quattro risposte

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La salute è sempre un tema sentito e un medico di base risponde alle nostre domande, svelando alcuni particolari della sua professione poco conosciuti ai più.

 

Cosa ci dice sulle vaccinazioni?

“Nella campagna vaccinale 2012-2013, nonostante il Ministero della Sanità creda di superare il 75-80% degli aventi diritto, c’è stata una carenza distributiva e tanti pazienti non si sono potuti vaccinare. Mi domando se c’entra la Spending Review. I mass media con i vaccini della Novartis, ritirati per difetto di fabbricazione, hanno creato un po’ di confusione. I pazienti dopo aver visto la TV che aveva dato ampio risalto alla questione erano titubanti a vaccinarsi. I medici di base hanno sensibilizzato la gente a premunirsi, ma i vaccini sono mancati nonostante le insistenti richieste alla Asl di competenza”.

 

Parliamo della spesa farmaceutica e dei farmaci generici.

“Il medico di base lavora con il timore di sforare mensilmente al riepilogo della spesa farmaceutica prescritta con ricettario nazionale, sebbene si attenga alle effettive necessità, alle direttive legislative e non prescriva farmaci in eccesso, come accadeva tanti anni fa. La spinta all’utilizzo dei farmaci equivalenti il più delle volte determina confusione nei soggetti anziani: i farmacisti offrono continuamente farmaci generici dalla confezione diversa pur avendo lo stesso principio attivo. L’anziano si ritrova ad assumere lo stesso farmaco più volte, poiché non riesce a distinguere il principio attivo, oppure succede spesso che abbandona la terapia. Ciò è gravissimo per chi soffre di patologie croniche quali cardiopatie, malattie metaboliche, ecc.”.

 

Quali sono le problematiche affrontate tutti i giorni da un medico di base delle quali si sa poco?

“Il rispetto degli orari da parte dei pazienti: tanti arrivano in ambulatorio fuori orario. Il rapporto medico di base – ospedale: difficoltà a comunicare direttamente con gli specialisti di riferimento, le telefonate restano spesso senza risposta. Difficoltà della trasmissione dei certificati di malattia per malfunzionamento del server che li smista. I medici di famiglia italiani, liberi professionisti convenzionati, checché se ne dica, sono i meno pagati in Europa, non hanno ferie (per cui devono pagare direttamente il sostituto) e non hanno l’assistenza di malattia”.

 

Rispetto a 30 – 40 anni fa è cambiato il rapporto medico-paziente?

“Il rispetto per il medico di famiglia sta venendo molto meno, ora è visto come un ‘servo’ che deve essere sempre a disposizione, l’assistito accampa spesso pretese che non stanno né in cielo né in terra. Oggi le persone sono molto più condizionate dai mass media, in particolare dalla televisione, che non può sostituirsi alla professionalità del medico. Ogni predicatore televisivo dà consigli di parte che non vengono filtrati adeguatamente dal telespettatore. Se il medico non esaudisce la richiesta di un assistito, quest’ultimo il giorno dopo lo cambia. Il medico si trova a essere “ricattato” tutti i giorni, se non è abbastanza convincente, rischia di perdere molti assistiti, anche perché manca un comportamento uniforme da parte di tutti i medici. A differenza di una volta, quando il medico di famiglia era considerato un punto di riferimento sia per la salute che per altre problematiche, oggi tutto ciò è venuto meno o si è ridotto di tanto. La scelta di un medico da parte del cittadino è basata sulla fiducia reciproca e sul segreto professionale, nel momento in cui la fiducia viene meno il rapporto si rompe”.

Eno Santecchia

 

 

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