Rubare o delegittimare?

Print Friendly, PDF & Email

Questo è il dilemma

giogo

 

L’elenco

Collari per le mucche, un tosaerba, una sega circolare, borse di Hermès e Vuitton, gioielli di Cartier, abbonamenti ai solarium, bottiglie di champagne, frigoriferi, televisori, libri scolastici, mobili, trasloco, filetti dal macellaio, ciondolino per un battesimo, regalo di nozze da 395 euro.

 

Non è la lista di una spesa poderosa, ma i disinvolti e superflui acquisti dei consiglieri della regione Piemonte (solidale con Lombardia e Lazio), legittimati sotto la voce “rimborsi”. Da quando si è in regime di spending review, proprio lo spreco più smodato è stato l’unico comun denominatore dei politici predoni. Lo spirito guida è l’ansia di rimanere a bocca asciutta per lungo tempo, come quando si sa di dover iniziare una dieta l’indomani e ci si strafoga fino alla sera prima del grande sacrificio. Lo spudorato saccheggio è a spese dei contribuenti, tra cui molti che non arrivano a fine mese e spesso si umiliano elemosinando ai loro stessi carnefici occasioni di lavoro dai guadagni indegni. Come tra gli scranni del salotto parlamentare, i franchi tiratori hanno insistito per delegittimare le scelte di fazioni politiche opposte; così i consiglieri sabaudi (52 su 60) hanno sperato di affrancarsi da una vita mediocre fagocitando le risorse dei contribuenti onesti. Troppo triste pensare di abituarsi ai ritmi di una vita modesta e troppo forte l’istinto di sopravvivenza di fronte a questa possibilità! La cosa più ridicola, che lascia davvero basiti, è che tali acquisti, a parte qualcuno per i generi extra lusso, sono stati effettuati per spese non certo proibitive per chi usufruisce di un dignitosissimo stipendio. Ma la fobia della crisi ha delegittimato anche le facoltà cerebrali fino al punto di eseguire esborsi per cause tanto demenziali? Che dire del messaggio offensivo che la squallida pratica veicola a chi non ha denaro per curarsi da una malattia? A chi non può salvare la propria azienda e i padri di famiglia che ci lavorano? Sì, sì, è proprio il caso di dirlo: la crisi ha annebbiato la vista, offuscato le menti, cancellato il buon senso, ma ha lasciato libere troppe mani, destre e sinistre! Un consiglio ai predatori dell’Italia perduta: “Approfittate degli acquisti di giogo per le mucche e di altri attrezzi agricoli, vi potrà servire per ritagliarvi un secondo e più idoneo mestiere!”

di Raffaella D’Adderio

 

 

A 3 persone piace questo articolo.

Commenti

commenti