Piove sul bagnato! Poste Italiane chiude uffici nel cratere

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Slc Cgil Marche è contro la riorganizzazione degli uffici postali nelle zone del sisma. Una riorganizzazione, promossa da Poste Italiane, che partirà dalla prossima settimana in provincia di Fermo per poi proseguire nel maceratese e nell’ascolano. Il piano dell’azienda prevede la riduzione delle zone di recapito e la consegna della posta a giorni alterni.

In provincia di Fermo, nell’area del sisma, le zone di recapito attualmente sono 23, con l’operazione di Poste Italiane scenderebbero a 18. Sono i primi tagli in corso d’opera, per le altre province l’azienda fornirà via via i relativi numeri e dettagli.

Dichiara Gloria Baldoni, segretaria regionale Slc Cgil Marche: “Slc Cgil Marche, insieme con Cgil Marche, chiede che Poste italiane sospenda in tutte le aree colpite dal terremoto il piano di riorganizzazione e rivaluti il progetto. Con la sforbiciata, infatti, si creerebbero disagi per cittadini e utenti, già alle prese con molte difficoltà legate al sisma. Riteniamo che l’azienda debba mantenere la sua connotazione sociale mettendo al centro del proprio piano di sviluppo la rete fisica e il valore umano. Al contrario – conclude Baldoni – abdicherebbe al proprio ruolo di responsabilità sociale d’impresa”. Accanto alla battaglia di Slc Cgil, si sono già schierati gran parte dei sindaci del cratere.

30 maggio 2018

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