Piccola avventura cittadina maceratese: “Veni, vidi, vici!”

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A passeggio per le mura di tramontana. Dico a mia moglie, indicando un segnale blu sul marciapiede: “Occhio alle bici! Tu guarda avanti e io dietro così teniamo la situazione sotto controllo”. Ci fermiamo un attimo ad ammirare il panorama e come riprendiamo a camminare abbassiamo lo sguardo per evitare d’inciampare in una grande buca o di calpestare i “regalini” dei cani. Ci accorgiamo solo all’ultimo istante di una bici (sbucata fuori chissà da dove) che sta per venirci addosso. Con uno scatto afferro mia moglie per un braccio: “Veni qua, ma no lo vidi che quissu ce ‘rrota co’ la vici?!” Dopo un po’ arriva un gruppetto di persone: padre, madre, due figli e quattro bici. Scampanellata generale! Ai drin drin ci scansiamo per non ostacolare il… passaggio  per cui il… passeggio può attendere: ubi maior..! Peccato per la bella famigliola il dover respirare lo smog delle auto. E ora dentro il sottopassaggio. Occhi aperti specie nei tratti semibui… un improvvido ciclista potrebbe materializzarsi dal nulla. Alla fine il “menu” per i pedoni è diventato assai appetitoso: come primo la passeggiata pendente di viale Puccinotti, per secondo i regalini dei cani con contorno di buche e per dolce le bici su tutta la circonvallazione. La passeggiata termina con cambi di vocale. Pasta (ai maceratesi si può propinare di tutto già che sono di… pasta buona), pesta (sinonimo di traccia, da vedere in inverno sulla neve attorno alle mura, lasciata dalle ruote delle bici o dagli Ufo, tipo i disegni sui campi di grano), pista (pistaaaa! Avvertimento che si ascolta a Macerata e sui campi da sci), posta (lo fanno a bella… posta: passata la doglia di viale Puccinotti ritorna la voglia d’infierire sui pedoni!), pusta (licenza poetica per la parola puszta, la prateria ungherese. Ovvero il sogno del ciclista di scorazzare per una vasta distesa erbosa, anche se le mura cittadine nulla hanno a che vedere con la prateria, forse con la pirateria a danno del pedone). Nella parola ciclabile c’è la bile, che a qualcuno farà venire il sangue amaro…         

Umberto

29 luglio 2018

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