Sorprendimi, / tu che sei volato lassù… “Sorprendimi”

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Sorprendimi,

tu che sei volato lassù

dove si accendono le stelle,

così in alto fino a perderti

nella visione che non conosco.

Sorprendimi,

rubandomi il sogno che verrà.

Parlami di quel tuo mondo

che non concede ritorno

in cui anche l’attimo è eterno

e non fa rumore neppure il respiro.

Sorprendimi,

fugando ogni mio dubbioso pensiero

sull’ammaliante luce che non muore,

sulla beatitudine dell’anima

che non conosce il tramonto

e vanifica ogni terreno rimpianto.

Io sono a mani vuote,

ma se le tue sono piene di tanta verità,

sorprendimi

riponendo nelle mie le tue certezze.

29 settembre 2018

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