Un libro particolarissimo, “Il quadrato magico – Racconto matematico”

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Il libretto ci dà un assaggio di “matematica ricreativa”, quell’insieme di attività che al fine ludico personale utilizza giochi matematici, rompicapo, inseriti in storie divertenti e curiose. Non è necessario avere delle conoscenze matematiche ad alto livello, l’importante è avere curiosità e disponibilità all’osservazione e al ragionamento. La matematica è in ogni  cosa, tutto è descrivibile da una formula matematica: basta stabilire un metodo, usare la logica, creare uno schema che abbia in sé anche un’estetica e un equilibrio. Gianfranco Baleani inizia con una storia medievale, in cui il protagonista per una questione economica si trova a progettare una tabella, il quadrato magico in cui ogni riga, ogni colonna e ogni diagonale, siano composte da numeri che sommati danno lo stesso valore. Impossibile? No, partendo da un punto, con logica, ordine, equilibrio anche visivo della composizione del quadrato magico, si riesce a trovare il metodo e la tabella funziona. Un po’ come un solitario cinese, che preso dal punto giusto alla fine riesce, e la controprova serve a spiegare con convenzionali formule il meccanismo. Certo, per comprendere fino alla fine del testo bisogna pensare: matita alla mano, rispolverando almeno le nozioni matematiche apprese a scuola, a cominciare dall’ordine stabilito per le operazioni (la priorità è delle operazioni fra parentesi, quindi da sinistra a destra si fanno prima le elevazioni a potenza, poi le moltiplicazioni, le divisioni e infine somma e sottrazione). Una dritta: provare e riuscire a “farlo portare” è ancora più facile se si è allenati o almeno infarinati di sudoku e burraco. I numeri non si possono inventare, perché semplicemente “sono”: li abbiamo intorno a noi, dentro di noi, anche nella nostra mente, c’è solamente da tirarli fuori. Insomma, i numeri si prestano a mille giochi, e Gianfranco Baleani, scrittore-matematico, ne ha trovato o, meglio, svelato uno.

Simonetta Borgiani

19 aprile 2019

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