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Recanati, riapre a Chiarino la chiesa dei Santi Giuseppe e Filippo Neri

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Danneggiata dal sisma è stata restaurata con i fondi dell’8×1000 e con donazioni
Chiarino interno

Sabato 18 maggio, alle ore 17 avrà luogo con una solenne celebrazione presieduta dal vescovo Nazzareno Marconi la solenne riapertura della chiesa Santi Giuseppe e Filippo Neri di Chiarino, piccola località rurale lungo la strada tra Recanati e Loreto, dove intorno al 1255, da umili genitori, nacque Angelo Clareno. Esisteva in quella contrada l’antica chiesa di San Lorenzo, elencata nella bolla di Innocenzo IV del 22 marzo 1249.

Un po’ di storia

L’attuale chiesa parrocchiale, posta sulla cima del colle, fu eretta fra il 1860 e il 1867. Presenta una unica navata, coperta con volta a tutto sesto, in camorcanna, e abside emicicla. Fu consacrata dal vescovo Tommaso Gallucci il 19 gennaio 1873, dedicata ai Santi Giuseppe e Filippo Neri.

Il 20 dicembre 1919 un fulmine atterrò il campanile e gran parte del tetto. Tra il 1921 e il 1923 per la cura del parroco don Antonio Capodaglio fu rimessa a nuovo, col contributo del Municipio di Recanati. Al nuovo allestimento degli interni contribuirono Benedetto XV e vari benefattori. L’artista, Luigi Emiliani, seppe esprimere con grande originalità, con un linguaggio che attinge dalla Secessione Viennese, i contenuti fondamentali della fede.

I rimaneggiamenti verificatisi tra il 1957 e il 1961, ed ancora nel 1967, hanno variato gran parte delle cromie dell’aula e del presbiterio; si conserva tuttavia la decorazione Liberty all’interno dell’abside, che denuncia ancora tutta la sua forza espressiva.

Riparazioni dopo il sisma

Danneggiata dal sisma 2016, la chiesa è stata interdetta. Nella primavera dell’anno corrente è iniziato l’intervento di consolidamento, terminato il 26 aprile. Progettato dall’arch. Stefano Pasquali in collaborazione con l’ing. Guglielmo Cervigni, è stato eseguito dalla ditta Edil 93 e C. snc di Stacchiotti Luciano, con fondi dell’8×1000 alla Chiesa Cattolica e con i sacrifici della Parrocchia.

Sono stati eseguiti interventi strutturali locali mirati al ripristino delle lesioni sulle murature portanti, la sostituzione della struttura in legno del tetto con nuove capriate di sezione adeguata e realizzando un efficace collegamento tra il tetto e i paramenti murari con cordoli perimetrali in acciaio, come previsto dalla vigente normativa sismica.

A completamento dell’intervento strutturale inoltre sono stati realizzati la pulizia ed il rinforzo estradossale della volta in camorcanna.

 

16 maggio 2019

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