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Ricostruzione post sisma: ok del Senato al decreto Sblocca Cantieri

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Nuovi provvedimenti per agevolare la ricostruzione nelle zone terremotate nel 2016
ussita ph f.pallocchini

Così il senatore Paolo Arrigoni, responsabile Lega Marche, commenta la fine dei lavori con cui il Senato licenzia il decreto Sblocca Cantieri al cui interno, dopo le oltre 60 norme già varate, sono contenuti nuovi provvedimenti per agevolare la ricostruzione nelle zone terremotate dell’Appennino centrale: “Dopo le importanti misure introdotte nel DL 55, nel DL proroga termini di luglio, nel DL Genova di settembre e nella legge di bilancio 2019, altre nuove misure sono state apportate in questo decreto alla sua emanazione e altre ancora sono state migliorate e incrementate in fase di conversione. È la conferma che questa maggioranza, la Lega e il Ministro dell’Interno Salvini hanno a cuore le comunità terremotate alle quali non è mai mancato e mai mancherà in futuro il nostro sostegno”.

 

Amianto

Introdotti limiti alla presenza di amianto nelle macerie (nel rispetto del testo unico dell’ambiente d.lgs 152/2006) per evitare che piccole quantità continuino a rallentarne la rimozione. Possibilità ai Comuni di rivestire un ruolo chiave nella ricostruzione privata, mentre per le comunità dei territori la prospettiva di ripresa viene favorita anche attraverso misure di natura economico-fiscale.

 

Territorio e privati

Un freno allo spopolamento dei territori arriva dalle misure per la ricostruzione privata e da quelle a sostegno delle attività economiche locali.

Diventa norma generale la battaglia della Lega sulle strutture abitative temporanee più nota come salva-Peppina: si potranno installare nei Comuni che presentano oltre il 50% di immobili dichiarati inagibili e distrutti (esito E). I privati potranno inoltre scegliere direttamente l’impresa: unico vincolo l’iscrizione all’Anagrafe antimafia. Rimosso anche il divieto di vendita dell’immobile distrutto o inagibile già beneficiario di contributo mentre si introducono i criteri che consentono ai professionisti di gestire incarichi contemporanei: due misure non marginali visto che sono volte a eliminare due dei colli di bottiglia della ricostruzione.

Per le attività economiche la Zona Franca Urbana viene estesa ai professionisti fino al 2020, mentre per il 2019 saranno esentati dall’imposta di bollo e di registro istanze, contratti e documenti presentati alla Pubblica Amministrazione. Per i dipendenti proroga di altri 4 mesi del termine per l’avvio della restituzione rate della busta paga pesante. I primi rimborsi slittano quindi alla fine di ottobre di quest’anno.

 

Comuni

I comuni del cratere potranno scegliere di eseguire direttamente non solo l’istruttoria degli interventi di ricostruzione danni lievi (B e C), ma anche quella per gli interventi di demolizione e ricostruzione (E4). Una opportunità per dare una svolta effettiva alla ricostruzione grazie anche alla possibilità di rinforzare gli organici assumendo complessivamente 200 dipendenti a tempo determinato fino al 2020. Risulteranno semplificate anche le procedure di affidamento degli incarichi per la ricostruzione pubblica: diretti per incarichi inferiori ai 40mila euro e tramite procedure negoziate tra professionisti iscritti nell’elenco speciale per soglie superiori.

Per quanto riguarda l’aspetto fiscale otterranno il ristoro dell’esenzione della tassa sulla pubblicità e di quella sull’occupazione del suolo pubblico.

7 giugno 2019

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