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Montemonaco, il Museo della Sibilla: alla scoperta di un mito

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Grazie alla ricostruzione è possibile entrare nella grotta scendendo nel tunnel da esploratori
museo sibilla montemonaco partic

Curatrice del Museo della Sibilla di Montemonaco (AP), la signora Rosangela Censori risponde ad alcune nostre domande.

Quando è stato aperto?

“Il Museo della Sibilla a Montemonaco è stato istituito nel 2009, di concerto tra l’Amministrazione Comunale di Montemonaco e l’Ente Parco Nazionale dei Monti Sibillini, e successivamente ampliato e rinnovato nel 2012”.

Cosa si vuole mostrare al visitatore?

“È un viaggio di scoperta nel mito, di racconti e di immagini che si sono addensati sulla figura della Sibilla e del Lago di Pilato. Oltre a un inquadramento storico e antropologico, il percorso museale propone, con l’aiuto di tecnologie multimediali, personaggi, luoghi, visioni e percorsi interiori come quello del Guerrin Meschino”.

Cos’altro contiene?

“All’interno del Museo c’è anche la Gran Pietra, prelevata dal Lago di Pilato, che sulla superficie reca lettere incise con i nomi di tre cavalieri spoletini che lo visitarono intorno al 1500. Grazie alla ricostruzione della Grotta, è possibile entrarci scendendo nel tunnel  come  esploratori, come fece il famoso cavaliere per accedere alla corte della Sibilla”.

Cosa vi ha donato l’associazione “La Cerqua Sacra” presieduta dal maceratese Giuseppe Matteucci?

“È presente anche una bella biblioteca tematica con testi specifici sui Sibillini e sulle leggende. La biblioteca è divisa in due sezioni: quella Comunale e quella dell’Associazione la Cerqua Sacra. Al momento i due piani superiori non sono accessibili al pubblico”. 

Cosa si vuole comunicare?

“Il museo, che accoglie al suo interno anche il Centro Visite del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, nasce per raccogliere e comunicare la straordinaria ricchezza e il fascino di un passato in cui arte, storia e letteratura si sono unite con leggende, miti e magie. Vuol essere un punto di partenza verso attività di studio, ricerca, documentazione, gestione e valorizzazione del patrimonio storico e artistico del territorio”.

Come opera il CEA?

“Il CEA Sibilla di Montemonaco, propone alle scuole di ogni ordine e grado visite guidate, della durata di una o mezza giornata, lungo i sentieri più suggestivi del Parco Nazionale dei Monti Sibillini. L’appuntamento vuol essere un’occasione per far conoscere il Parco, le sue ricchezze floristiche, faunistiche, storiche e paesaggistiche attraverso dei percorsi, differenziati in base alle fasce di età dei ragazzi. A ogni escursione sono abbinabili attività laboratoriali ludiche e sensoriali e la visita al Museo della Sibilla”.

Come avete superato le crisi sismiche?

“È l’unico Museo di quelli del Parco Nazionale dei Monti Sibillini che non ha subito danni dagli eventi sismici del 2016 e successivi. La presenza dei visitatori è stata comunque abbastanza buona, quello che manca sono le visite delle scuole che prima erano numerosissime”.

Quali servizi offrite ai turisti?

“Informazione riguardo la fruizione turistica del territo-rio: come arrivare, dove alloggiare, cosa fare (trekking ed escursionismo, mountain bike, equitazione, ecc.). Promozione e prenotazione delle escursioni e delle attività di interpretazione proposte dalle Guide del Parco. Diffusione degli eventi e delle attività promosse dai Comuni, dagli enti locali e dalle associazioni del territorio. Sensibilizzazione e informazione sulle regole di comportamento da seguire nell’area protetta. Vendita del materiale informativo, promozionale, divulgativo e commerciale riguardante il Parco Nazionale dei Monti Sibillini”.

Eno Santecchia

12 giugno 2019

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