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Analisi politica sulla situazione delle città del maceratese

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I centri storici, ma anche le periferie, stanno in forte sofferenza per scelte politiche
negozio chiuso

Questa ultima è stata una campagna elettorale dai due volti: durissima e fatta di pesanti insulti, dichiarazioni quanto meno equivoche se non false per le europee; più soft la competizione comunale, salvo casi estremi, giocata sulle alleanze, con estrema attenzione a non far figurare i simboli dei partiti ma facendo nascere tante liste civiche dalle belle frasi.

 

Nomi forti

Nella prima ha vinto il nome forte. Nella seconda ha vinto ancora il nome forte, però quello dei sindaci che hanno ben governato o che sono stati valutati come affidabili dagli elettori. Lasciamo da parte altre valutazioni di natura politica e di scelte di candidati ma soffermiamoci su un ritornello identico per tutti i Comuni: la città sta morendo, il centro storico è vuoto, la colpa è della precedente amministrazione.

 

Scelte scellerate della Regione

Un giudizio molto superficiale (anche se alcuni Sindaci, con scelte quanto meno opinabili, sono riusciti a peggiorare la situazione). La desertificazione dei centri storici e dei centri minori parte da lontano, dalle scelte scellerate fatte in Regione, quando le Giunte sono state di “manica larga” nel concedere la realizzazione di un numero eccessivo di centri commerciali. Prendete la vallata del Chienti, relativamente popolata, e contate dai monti al mare quanti sono i centri commerciali. Ne sarebbero bastati tre a servizio di mare, collina e monti (Civitanova, Macerata, Tolentino), invece sono sorti come funghi (complice anche qualche Comune con interpretazioni per aggirare le leggi) attirando verso di sé le utenze della vallata e delle colline prospicienti.

 

Novella Cassandra

Il risultato è ormai sotto gli occhi di tutti e noi, novella Cassandra, lo avevamo già fatto presente con anni di anticipo: i negozi nei paesi sono lentamente scomparsi e con essi il flusso di persone che attiravano. Gli Amministratori regionali non hanno saputo (forse è meglio dire: non hanno voluto) prevedere il danno che oggi è praticamente irreversibile. Cosa avrebbero potuto fare i Sindaci? Niente. Poi, addirittura, ci sono stati quelli che con la chiusura dei centri storici hanno ulteriormente penalizzato i negozi a tutto favore dei centri commerciali.

 

Sta accadendo lo stesso con la Sanità

Una situazione simile si sta verificando con la Sanità, con l’accentramento nei cosiddetti “ospedali unici” e la chiusura dei centri ospedalieri minori, sempre a danno degli utenti finali e a favore di qualche holding. Tutto ciò che accade, quando ci sono di mezzo politici… ehm… poco avveduti si riversa negativamente sui cittadini che, invece, sono quelli che andrebbero maggiormente tutelati. La finalità della politica in quanto “spirito di servizio” è sparita? No, ha ancora una sua vita teorica, nelle dichiarazioni. Purtroppo sono sempre i fatti che contano…

Fernando Pallocchini

13 luglio 2019

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