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Turismo: Istat (-13,3%) e Ceriscioli (+0,6%) in disaccordo

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I dati ufficiali di Istat, negativi per le Marche, cozzano con quelli della Regione
istat ceriscioli

Il Governatore Luca Ceriscioli e l’Assessore al Turismo Moreno Pieroni snocciolano in questi giorni dati positivi sul movimento turistico registrato nelle Marche da gennaio a ottobre di quest’anno, mentre l’ISTAT ha pubblicato i dati ufficiali relativi al 2018, che vedono la nostra regione fanalino di coda in Italia, con un andamento delle presenze turistiche che registrano un -13,3%.

Di fronte a questa evidente contrazione del 13,3% delle presenze turistiche non riusciamo a comprendere i dati diffusi dalla giunta regionale a fine 2018 (+0,6% nelle presenze turistiche) e in occasione della Bit di Milano del febbraio scorso (+0,98%).

Afferma Sandro Zaffiri (Lega): “I conti non tornano! È evidente che i dati ufficiali dell’ISTAT non coincidono assolutamente con quelli diffusi a suo tempo dalla Regione e, a questo punto, viene da chiedersi: i dati positivi del 2019 appena sbandierati da Ceriscioli e Pieroni sono davvero reali?

La Lega è fortemente preoccupata visto che il turismo è un settore vitale della nostra economia, troppo spesso posto in condizione di subalternità rispetto ad altri settori economici e che, dopo il sisma del 2016, non è stato supportato da adeguate politiche di sviluppo.

Sembrerebbe che il governo regionale stia tentando in tutti i modi di mistificare la realtà, tra incremento dei turisti e azzeramento delle liste d’attesa in Sanità.

La realtà invece è ben diversa in ambo i casi: i dati ufficiali sulle presenze turistiche del 2018 sono negativi e nella Sanità per una visita o un esame ci vogliono mesi e, in alcuni casi, anche anni”.

Sandro Zaffiri

2 dicembre 2019

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