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La TAP (Trans Adriatic Pipeline) continua imperterrita il suo cammino

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Zero vantaggi per l’Italia che, invece, subisce danni anche per eventuali disastri
gasdotto-tap foto Albinfo da Wikimedia

Ha detto il ministro dell’Energia dell’Azerbaijan, Parviz Shahbazov: “La TAP (ndr: Trans Adriatic Pipeline) è una parte importante del progetto ‘Corridoio meridionale del gas’ (SGC), disegnato per la consegna del gas dell’Azerbaijan in Europa. Il gasdotto è costruito oltre il 90%. Secondo le nostre aspettative, il progetto sarà completato entro la fine di quest’anno”.

 

Brevi cenni sulla TAP

La capacità iniziale del gasdotto, gli investimenti nel quale ammontano a 4,5 miliardi di euro, sarà di 10 miliardi di metri cubi di gas l’anno con la possibilità di raddoppio. Si prevede che la costruzione della TAP sarà completata nel 2020, in modo che il primo gas azero giunga all’Europa nello stesso anno.

Gli azionisti di TAP sono: British Petroleum 20%; SOCAR (Compagnia petrolifera statale dell’Azerbaijan) 20%; Snam 20%; Fluxys 19%; Enagas 16%; Axpo 5%.

Il percorso TAP inizierà dalla città greca Kipoi, al confine con la Turchia (dove è previsto il collegamento con il TANAP, un altro gasdotto inaugurato nello scorso dicembre in Turchia, e l’attracco in Italia del gasdotto è nel comune italiano di Melendugno, situato nel centro-est della penisola salentina, in Puglia.

 

Il gasdotto TAP: il nodo Puglia

L’8 gennaio 2020 la procura di Lecce ha rinviato a giudizio i vertici di Tap, Saipem e ditte salentine impegnate nell’opera, per danni ambientali. Il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, ha annunciato di voler chiedere un risarcimento per danno all’immagine “causato alla Puglia con la costruzione del gasdotto a Melendugno, la cui procedura di localizzazione oggi viene dichiarata illegittima dalla Procura di Lecce”. (Fonte Agenzia di stampa internazionale Sputnik)

 

Le zone fortemente sismiche

Ma quello che preoccupa maggiormente è il proseguimento del gasdotto lungo la penisola italiana, una opera a cura  Snam Rete Adriatica Brindisi-Minerbio, del diametro di ben 120 cm, una infrastruttura di quasi 700 km di lunghezza (collegata  a sua volta al TAP dell’Azerbaijan), che  attraversa  tutte le aree a più elevato rischio terremoti dell’Italia centrale, compresi ben quattro crateri sismici tra Emilia,  Umbria, Marche e Abruzzo, nonché le zone di alto pregio naturalistico dell’Appennino (considerando,inoltre, che a lato, come non bastasse, insiste il fracking delle trivelle nell’Adriatico). 

 

Questo gas non è per l’Italia

Queste opere servono esclusivamente al progetto di trasformare il nostro paese in un hub del gas, per l’import/export di metano, riservato al profitto del proponente. Sono scelte imposte dall’alto, non giustificate da finalità di pubblica utilità, perché il gas che attraverserà il metanodotto non serve al fabbisogno dell’Italia ma alle operazioni commerciali private della Snam sul mercato internazionale degli idrocarburi.

 

Pesanti effetti sull’Italia


Con una vera e propria beffa, si scaricano i costi di un’infrastruttura inutile e dannosa sulle bollette di tutti gli italiani e tutti i rischi sulle comunità locali, che dovranno pagarne i pesanti effetti sul turismo, sull’agricoltura, su un’economia locale già messa gravemente in ginocchio.
La decisione di trasformare l’Italia in un hub del gas è stata presa senza alcun dibattito pubblico  e senza Valutazione Ambientale Strategica, in un paese che è tra i più vulnerabili in Europa per il rischio sismico e quello idrogeologico, anche in previsione del successivo gasdotto, EastMed, progettato per far risalire il gas israeliano in Europa, sempre passando nel mezzo della Penisola Italiana.

 

Link degli articoli de “La rucola” sulla TAP

http://larucola.org/2017/04/03/reportage-da-colfiorito-non-basta-il-sisma-ora-anche-il-gasdotto

http://larucola.org/2017/09/22/il-gasdotto-avanza-inesorabile-verso-le-nostre-zone-montane-terremotate

https://www.larucola.org/2018/01/17/la-carovana-notap-nosnam-ha-fatto-tappa-a-tolentino

http://larucola.org/2017/12/03/il-ministro-calenda-minimizza-ma-la-situazione-e-ben-altra

http://larucola.org/2017/12/12/nuova-perla-dal-ministro-calenda-dicce-n-bo-ma-ce-si-o-ce-fai

 

Paolo D’Arpini – bioregionalismo.treia@gmail.com

Fonte: https://bioregionalismo-treia.blogspot.com/2020/01/italia-sventrata-il-gasdotto-tap.html

11 gennaio 2020

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