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La Sanità delle Marche corre sempre più veloce verso il baratro

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Ceriscioli e compagni accelerano i provvedimenti prima delle prossime elezioni
fernando pallocchini 1

È da quando si è insediato Ceriscioli, che mai ha mollato l’Assessorato alla Sanità, che il comparto sanitario delle Marche è andato perdendo pezzi mentre si profilava l’affare “ospedali unici provinciali”.

È da allora che ne scriviamo citando fatti, nomi e cognomi!

Ecco una sintesi breve quasi poetica: chiudere gli ospedali diffusi sul territorio, costruire 5 ospedali unici provinciali dalla capienza inferiore rispetto a quelli chiusi, vendere gli ospedali chiusi al privato che li riattiva perché la Sanità pubblica non riesce a far fronte alle richieste degli utenti.

La Sanità pubblica gestisce i servizi più onerosi, quelli che generano passivo, mentre i servizi dove si guadagna sono gestiti dal privato. L’ordine è partito da Roma, frutto di accordi fatti sopra le teste di tutti tra privato e politica. La finalità è che tutto il comparto sanitario vada a finire in mani del privato che, nel momento in cui sarà padrone di tutto, alzerà i prezzi e chi non avrà denaro per pagarsi le cure dovrà crepare. Come accade negli Usa.

A fronte dello spregevole comportamento dei vertici regionali sarebbero dovuti intervenire i Sindaci in difesa del territorio e della popolazione. Così non è stato, a parte il Sindaco di Cingoli Saltamartini lasciato in solitudine da tutti gli altri. Anzi, alcuni Sindaci si sono messi a litigare fra loro per ottenere l’ospedale unico! Quanto personalismo e quanta pochezza politica…

Mancanza di consapevolezza e di una visione meno miope del futuro: il buon amministratore deve “leggere” gli avvenimenti e proiettarli in avanti per poter da subito contrastare ciò che non andrà bene per i cittadini.

Solamente il “Comitato Pro Ospedali Pubblici delle Marche” sta lottando contro la Regione.

Oggi, con le determine regionali di fine anno, quelle fatte prima delle elezioni, in silenzio nel clamore delle feste e che depotenziano interi reparti ospedalieri, alcuni Sindaci si sono sentiti mancare la terra sotto i piedi, cominciano a mostrare di aver capito che il loro ospedale è in grave pericolo chiusura e cercano di reagire.

La lotta è tardiva, perciò impari. Solo gli elettori potranno metterci una pezza cambiando i personaggi in Regione, con la speranza che i nuovi saranno più coscienti del loro ruolo in difesa dei marchigiani.

Però… la Sanità muove miliardi su miliardi di euro e il potere del denaro corrompe…

Fernando Pallocchini

12 gennaio 2020

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