Caldarola, per “Il gusto del Teatro” arriva la commedia “Il libertino”

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Un altro tutto esaurito per la quinta rassegna de “Il Gusto del Teatro”, a Caldarola, dove la Cooperativa “Ci Credo” dell’Anffas di Macerata ha portato in scena una bellissima e struggente commedia di Vincenzo Salemme dal titolo “… E fuori nevica”, per la regia di Scilla Sticchi e Francesco Facciolli.

L’opera aveva debuttato a Macerata, per poi replicare a Potenza Picena e a Corridonia, ottenendo gratificanti successi

 

“…E fuori nevica”

“…E fuori nevica” nasce dall’idea di Marco Scarponi, Presidente di Anffas onlus Macerata e attore amatoriale (nello spettacolo è Stefano) di realizzare uno spettacolo mettendo insieme più compagnie del teatro amatoriale maceratese, con l’obiettivo di mettere la propria passione per il teatro a “servizio” per un progetto sociale di ampio respiro. Non si tratta solo di raccogliere fondi per una buona causa, ma coinvolgere, o meglio, includere quante più mani, teste e cuori possibili. L’idea è stata accolta con entusiasmo dalla Compagnia Teatrale “G. Lucaroni” di Mogliano (Pietro Romagnoli – nello spettacolo è Cico), da APS Tuttinsieme di Corridonia (Francesco Facciolli – nello spettacolo è Enzo) e Teatro Totò di Pollenza (Paolo Moretti – nello spettacolo è il Notaio).

La nota critica

La rappresentazione di Caldarola è stata magistrale, seguita con attenzione magnetica dal pubblico che ha riso, ha sofferto, ha pianto, ha riso ancora moltissimo, fino al pugno nello stomaco finale che apre discorsi, riflessioni, magoni e prospettive. L’Anffas ha voluto, in questo modo, raccontarsi, senza scorza, senza finzioni, senza falsità, senza commiserazione: ha detto quello che c’è, che esiste, che va saputo, cha va sorretto, accettato e, possibilmente, aiutato.

Le interpretazioni

Interpretazioni veramente eccellenti con un Facciolli perno e istrione della storia (ha recitato con la febbre, ma la sua performance è stata impeccabile), con un Romagnoli esemplare nel suo ruolo, pulito, preciso, mai fuori dal personaggio, attento, chirurgico; e lo stesso Scarponi, sempre sul crinale del personaggio interpretato, senza pause, lucido nella disperazione e, comunque, ottimista anche quando un baratro si apre sotto ai suoi piedi. Leggero, quasi impalpabile il personaggio del notaio (Paolo Moretti), fra il naif e lo scaltro, in linea perfetta con l’inconcludenza della sua prestazione professionale.

La regia

Un lungo applauso finale, con molti spettatori in piedi ha sancito il grande successo della serata artistica che si è avvalsa di una regia attenta, illuminata, “dentro”, sempre attenta alle sfumature e particolarmente ispirata sulle pieghe dei personaggi che mai sono usciti dai limiti del debordabile possibile e sempre in agguato; i personaggi hanno marciato in tutte le direzioni richieste senza mai diventare macchiette e con una leggerezza e una levità che solo chi conosce la polvere delle tavole del palcoscenico sa infondere.

 

L’apericena

Dall’arte all’enogastronomia si è passati successivamente, con un’altra sontuosa apericena preparata dallo staff dell’amministrazione comunale e dai produttori presenti per le illustrazioni dei prodotti.

Gli sponsor

Moltissime le aziende che hanno aderito a questa quinta rassegna: Oro della Terra, Cantine Belisario, BCC Banca dei Sibillini, Rhütten, Valbeton, Marco Imperatori Movimento Terra, Impresa Bozzi Paolo, Porzi Ezio Impianti elettrici, Alimentari Ferranti Pa’ e Salato, Azienda Vinicola Colleluce, Coroncina, Rocchi Paris, Biscottificio Annavini, Maurizi Luigino, Antico Biscottificio Carducci, Caseificio Di Pietrantonio, Pizzeria Mariella, Azienda agricola Fabrizi Paolo, Azienda agricola Angeletti, Azienda agricola Alesiani, Nuova Simonelli, Bernys, Forno De Luca & Petetta, Hotel Il Tesoro, Pizza in Piazza, Systematica, Varnelli, Crucianelli Rest Edile, Super Coal Vitellitaly, Azienda Agricola Podere sul lago, Azienda Carlini Graziella, Tecniconsul Energia, Pucciarelli Agricoltura, Il Picciolo di Rame.

Le collaborazioni

Hanno collaborato anche il Nuovo Oratorio Cristo Re e la Pro Loco.

La rassegna è organizzata dall’amministrazione comunale di Caldarola e  dalla Compagnia Teatrale Valenti, con la collaborazione artistica di Francesco Facciolli.

 

Il prossimo appuntamento

Appuntamento per sabato 1° febbraio, alle 21:30 con la commedia “Il Libertino” di E.E. Schmitt, presentata dalla compagnia Nuovo Teatro Piceno di Castignano, per la regia di Gianfranco Fioravanti.

È una commedia che scorre come un fiume senza ostacoli. Pulita, divertente, ben strutturata, recitata benissimo e che ci ricorda cosa siamo e chi siamo. È anche uno specchio di sé dove poter vedere quegli aspetti, quei modi di fare e di essere che, in fondo, ci appartengono, pur in misura diversa. Ci riguardano da vicino, scendono introspettivamente, creano riflessi psicologici. Ecco, il taglio “filosofico”, tipico nelle opere di Schmitt, nel “Libertino” lo vediamo bene. Per quanto impegnato e impegnativo, lo spettacolo non perde mai lo smalto, non abbassa l’attenzione. Resta una commedia divertente con bellissimi dialoghi scoppiettanti dove vediamo l’intellettuale Diderot, lucido e rigoroso pensatore, ospite del barone d’Holbach, alle prese con l’arte del donnaiolo, insospettabile ed arguto. L’opera teatrale mette in scena le contraddizioni umane, cercando di non farle apparire pesanti ma semplicemente parte di noi, condizione dell’uomo di tutti i tempi e di tutte le “classi” sociali. Lo spettatore, pur comodo in poltrona, si sente in qualche modo rappresentato. È sul palco anche lui, idealmente. Partecipa ed è una simbiosi perfetta.

 

Info

I biglietti saranno in vendita il giorno dello spettacolo, a partire dalle 19 e costeranno 13 €; abbonamenti e biglietti danno diritto all’apericena che sarà servito, alle 20, nella tensostruttura Luna, ex mensa.

Per info e prenotazioni si può telefonare al seguente numero: 335/7681738 dalle ore 17 alle 20 di tutti i giorni.

Foto di Nerio Ceccherini

31 gennaio 2020

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