Antiche curiosità del territorio maceratese: la ciarmatura

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Nel maceratese veniva usato un termine oggi completamente sconosciuto: la ciarmatura. Questa è una antica formula di scongiuro e veniva fatta dal nonno al nipotino per scongiurare le cadute, affinché non avvenissero o, almeno, non fossero dannose. Era un dialogo tra i due, con il nonno che chiedeva al bimbo (o alla bimba) come si chiamavano le varie parti del corpo. Alla risposta esatta il nonno rispondeva a sua volta con piccoli versi in rima. Alcuni esempi: la panza… sòra Costanza; lu nasu… la pippa de Mastroviasciu; lu pettu… lu funnu de lu scallalettu e così via. Il rito domanda, risposta e rima, terminava con la formula rituale “San Paolo grossu grossu libberi ‘sta creatura de ‘gni sòrte de ‘nciambatura!” Alla fine di tutto il nonno dava un colpetto di gomito sul capo del nipotino ed era scongiurata ogni caduta.

18 marzo 2020

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