Plauso meritato alla Lube dal gruppo consiliare “Prima Treia”

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Una dichiarazione del gruppo consiliare ‘Prima Treia’ a commento della decisione della Lube relativa agli stipendi dei propri dipendenti, per la prima volta in cassa integrazione in 53 anni di storia aziendale. Poiché la cassa integrazione eroga solo parte dello stipendio, sarà l’azienda, con propri fondi (che saranno pure tassati dallo Stato) a pagare la differenza consentendo ai propri addetti di percepirlo per intero: “Per tornare alla normalità dopo l’emergenza Covid, ancora una volta risulta determinante e risolutiva l’azione responsabile del privato rispetto a uno Stato il quale annuncia una liquidità che s’incaglia in un mare di carte bollate. ‘Prima Treia’, che ha proposto la creazione di un fondo a sostegno delle microimprese cittadine, alimentato dalle economie per la mancata attuazione della programmazione comunale, plaude alla determinazione della Cucine Lube grazie alla quale centinaia di famiglie, treiesi e non, vivranno una Pasqua un po’ più serena. Sono in tanti ad attendere ancora quel filo di ossigeno promesso dal primo decreto Conte e mai arrivato. A Treia, una sorta di isola felice dal punto di vista dell’economia prima della pandemia, crescono disagio sociale e preoccupazione per un possibile ritardo al ritorno alla normalità per i nuovi contagi. Pesano sul morale fiaccato da 4 morti, alcuni ricoverati gravi, i nuovi focolai dell’RSA, dell’Inrca e della Casa di Riposo, che rischiano di innescare ulteriori focolai domestici”. Il consiglio de “La rucola”: cari lettori, non siate incoscienti, uscite il meno possibile e indossando sempre mascherina e guanti e rispettando le distanze da persona a persona! Sono troppi i morti che stiamo contando.

10 aprile 2020  

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