Lauretta Gianfelici (PdF) e la “cattiva” usanza maceratese

Print Friendly, PDF & Email

Riceviamo e pubblichiamo dal “Popolo della Famiglia” un comunicato stampa con gli interventi di Lauretta Gianfelici, candidata a Sindaco per la città di Macerata  e di Fabio Sebastianelli, coordinatore regionale per le Marche.

“I proclami del centrodestra maceratese contro la politica di Carancini e Ricotta sono finti. Infatti il centrodestra, che si identifica nei partiti della nuova coalizione che sostiene Parcaroli, tace di essersi reso di fatto complice dello scempio attuale, che vede Macerata come piazza di conquista della mafia straniera, per non aver mai creato un fronte di opposizione vero, netto coraggioso, vissuto anche al traino degli evidenti consensi del centrodestra a livello nazionale”. È quanto dichiara Lauretta Gianfelici, candidata sindaco a Macerata per il Popolo della Famiglia (PdF). “Nonostante questo, altri soldi sono stati destinati al GUS, dopo tutti quelli già versati a danno della collettività. Ancora risorse economiche e finanziamenti – ottenuti dallo Stato, dalla Regione e dall’Europa – gestiti a discapito del benessere delle singole persone e delle famiglie, che dovrebbe essere il principale obiettivo delle politiche pubbliche”.

 “Sembra che Macerata attiri gli interessi della mafia nigeriana come un pollaio attira la volpe”, sottolinea Fabio Sebastianelli, coordinatore regionale del PdF per le Marche, facendo riferimento alla recente notizia del tentato spaccio e dell’aggressione agli agenti di polizia da parte di un nigeriano. “Fa male constatarlo, ma è come se Macerata fosse stata abbandonata dalla politica a un triste destino: divenire terra di conquista per la criminalità, anche a causa di fallimentari politiche di accoglienza dell’immigrazione clandestina. Nonostante ciò, il Comune nel gennaio scorso ha prorogato l’adesione agli Sprar (ora Siproimi) fino al 2022, prolungando di fatto l’attività del GUS. È solo grazie al lavoro e ai sacrifici delle nostre Forze dell’ordine, alle quali va la nostra riconoscenza e quella di tutti i cittadini onesti, se tale conquista non è stata ancora completata”.

La cattiva usanza maceratese – “A Macerata regna la ‘cattiva’ usanza di salvare la rete viziosa di profitti di ogni natura, clientelismi e coperture a personaggi privati, ancor peggio a chi è già stipendiato dallo Stato, pubblico funzionario delle nostre Istituzioni, e di fatto ‘broker’ attraverso prestanomi all’interno della vasta area che lega le politiche dell’accoglienza degli stranieri ai fondi europei, e a cascata incide sulla sicurezza, sulla criminalità infiltrata, sui progetti finanziati gestiti da privati dietro associazioni come il GUS e non solo”, precisa la candidato sindaco Lauretta Gianfelici. “Come mai nessuno lo dice? Come mai neppure Cherubini non si dedica a una lotta che faccia pulizia delle irregolarità e delle complicità politiche per il vero male cittadino, che crea assoluto e terribile ritardo sul diritto fondamentale della tutela del nucleo familiare e dell’individuo nelle sue più ampie eccezioni? E mi riferisco al male che ha mostrato Macerata al mondo intero come piazza di conquista della mafia straniera, fertile spazio di spaccio, nodo importante per altre attività criminose attigue, non ultima quella del riciclaggio. È una battaglia che personalmente ho iniziato molti anni fa, presentando specifiche denunce alla magistratura, e che intendo proseguire anche da sindaco”.

15 luglio 2020

Sii il primo a dire che ti piace

Commenti

commenti