Versi del poeta maceratese Mauro Ruzzu a una cara figura: “Mia nonna”

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Tra  ricordi solitari ed antichi, / del mio ultimo sole, / la mente varca i confini / del tuo suono sofferente di allora;

racchiuso in una poltrona, / mentre tacevi al mondo, / ma era un orizzonte infinito di luce.

Ho ancora il tuo dolore con me, / ho raccolto i tuoi affanni / con le mie piccole gesta, / ne ho ascoltato il pianto segreto, / ho sentito freddo con te.

Fragili carezze sul mio capo / dalla tua mano tremante, / ho attraversato con te, / la porta del vento, / con te, nel sogno più bello / che anche così era presente, / fatto di attese, speranze, pianti / al riparo delle ombre.

Era il tempo dell’innocenza / di un bambino, / ma scandivi già i silenzi puri / dei miei respiri, / l’oscillante fiamma d’amore / della mia anima.

Mauro Ruzzu

31 luglio 2020

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