Attenzione ai truffatori: voi avete il “braccino corto”, loro invece il “braccino lungo”

Print Friendly, PDF & Email

Chi nel corso della vita non ha il desiderio di poter “fare un affare”!? Se poi ci metti che uno ha il “braccino corto” ecco che, spesso, diventa vittima di chi il “braccino” ce l’ha più lungo, della lunghezza giusta per arraffare il denaro dello sprovveduto di turno.

Ecco così il motivo per cui esistono i truffatori: perché ci sono le persone che, nel loro intimo, desiderano essere truffate, amano il rischio della truffa, mascherando l’inconscio desiderio dietro un piccolo risparmio, o grande se l’imbroglio è monumentale.

Quando l’oggetto della truffa è materiale, bene o male ti ritrovi qualcosa in mano (una scarpa acquistata su internet e pagata poco si scolla presto e la butti, come il denaro speso per l’acquisto) ma se l’affare è virtuale (tipo una polizza assicurativa) hai solo pagato il vento che stringi in mano.   

Il Comando di Polizia Locale di Macerata ha accertato che negli tempi numerosi automobilisti sono stati vittime di truffe assicurative. In molti casi è stato accertato che i “falsi” assicuratori, in seguito a un contatto telefonico o whatsapp, richiedevano il pagamento della polizza mediante una ricarica PostePay. In seguito, l’ignaro cittadino riceveva una copia del certificato assicurativo via email o owhatsapp, del tutto simile nella forma e nei colori a quello originale e, con il veicolo di fatto non assicurato, si metteva alla guida convinto di aver fatto un affare.

La Polizia Locale di Macerata raccomanda ai cittadini di recarsi unicamente da imprese e intermediari assicurativi iscritti negli albi tenuti dall’Ivass (Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni) e sottolinea che, in nessun caso, un assicuratore richiede il pagamento di una polizza assicurativa attraverso la ricarica di una carta PostePay.

Il Registro unico degli intermediari assicurativi e riassicurativi italiani è consultabile presso https://servizi.ivass.it/RuirPubblica/.

Considerazione finale, che poi altro non è che un consiglio simile a quello dato dalla Polizia Locale: andate a fare acquisti nei negozi, pagherete (forse) un po’ di più ma avrete la certezza di un acquisto sicuro.

1 dicembre 2020

Sii il primo a dire che ti piace

Commenti

commenti