Potature: Macerata si lamenta per le siepi ma a Civitanova hanno segato i lecci

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A Macerata alcuni cittadini si lamentano per il taglio delle siepi del Monumento ai Caduti, ma a Civitanova Marche sono stati segati i lecci di viale Vittorio Veneto.

Vittorio Veneto è il lungo viale civitanovese, a senso unico e parallelo al lungomare Piermanni, che conduce dallo stadio fino allo spazio dei giardini di piazza XX Settembre. L’anno scorso e anche nel 2020, sono stati messi a dimora dei giovani lecci negli spazi rimasti vuoti per lunghi anni. Negli ultimi giorni mi è parso di notare che alcuni lecci, perlomeno nel tratto vicino al centro città, siano sia stati abbattuti e altri stroncati.

Motivo? probabilmente perché, qualche volta, annualmente su quelle chiome si erano dati convegno stormi di piccoli uccelli “importunando” il vicinato con il forte cinguettio e altro (ndr: deiezioni). Quasi sicuramente gli esercizi interessati hanno richiesto al Comune questo “intervento” che, a mio avviso, ritengo non sia stato eseguito a regola d’arte.

Al riguardo ho interpellato il signor Amedeo Regini, ambientalista, il quale riferisce quanto segue:  “Indubbiamente potare i lecci dei viali era un lavoro di manutenzione che andava fatto. Il problema sta nel fatto che è avvenuto sulla base di un Regolamento comunale superato, nonostante che la Regione da più di tre anni abbia approvato un Regolamento Tipo per la cura del Verde Pubblico e privato.

Inspiegabilmente l’Amministrazione civitanovese non lo ha adottato. Sulle potature mi permetto di fare qualche osservazione. Alcuni lecci mostrano potature ‘invasive’ eseguite con interventi inspiegabilmente radicali. Cosa che metterà a dura prova la sopravvivenza di quegli alberi.

Per ultimo una nota generale: quando si affida un appalto è bene inserire la clausola che preveda la certificazione di corsi di specializzazione frequentati dagli addetti alle potature”.

Eno Santecchia

23 gennaio 2020

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