Minoranza critica, maggioranza risponde: “Voi debiti, noi 40 milioni di euro gratis”

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Macerata, riceviamo e pubblichiamo dai capigruppo di maggioranza in Consiglio comunale – Il livoroso e confuso attacco di alcuni consiglieri – capitanati dal capogruppo PD Narciso Ricotta – durante la conferenza stampa di qualche giorno fa, ci spinge a prendere posizione vista la totale falsità delle accuse mosse. Le parole, gli argomenti utilizzati e il tono arrogante rendono palese come la sconfitta elettorale ancora non sia stata né digerita né compresa e di come il centrosinistra maceratese sia materialmente impossibilitato a fare autocritica, un serio esame di coscienza e un bagno di umiltà. In tutto questo tempo non una sola parola è stata spesa in favore dell’analisi di oltre 20 anni di governo cittadino del centrosinistra e degli errori commessi.

A questo si aggiunga il recente report della Fondazione Etica secondo il quale, in base ai dati degli anni 2019-2020 (anni in cui Macerata è stata amministrata dal sindaco Romano Carancini e da diversi assessori oggi consiglieri), la città risulta essere tra i peggiori capoluoghi d’Italia in quanto a capacità amministrativa. E di ciò i cittadini maceratesi devono essersene accorti nel momento in cui hanno deciso di dare il loro voto al sindaco Sandro Parcaroli e ai partiti che lo hanno sostenuto.

Ricotta dà l’impressione di non ricordare di essere stato negli ultimi anni un assessore di riferimento della giunta Carancini, una giunta che ha acquistato dall’Italimpa il ParkSi già di proprietà del Comune, con un esborso a carico dei cittadini maceratesi di 1 milione e 700mila euro. Una giunta che ha permesso la lottizzazione di Valleverde per insediamenti artigianali e produttivi mai realizzati e oggi è abbandonata a sé stessa; che ha bruciato milioni di euro per delle piscine mai realizzate e oggetto, a ogni campagna elettorale, di vane e pompose promesse. Una giunta che ha instaurato un regime di  belligeranza con l’Università di Macerata, anche per le riqualificazioni del centro storico; che ha innescato un contenzioso con la Nuova Via Trento SPA che è sfociato in un maxi risarcimento di quasi 4 milioni di euro; che ha provocato, con la propria indolenza e incapacità, il trasferimento a Civitanova della Lube con relativo calo dei flussi turistici e grave danno di immagine per Macerata, un’immagine già deteriorata a seguito degli eventi legati a quei fatti che ci hanno – ahinoi – portato alla ribalta della cronaca nera nazionale e internazionale. Una giunta che ha adottato politiche sociali e territoriali che hanno contribuito ad aumentare il senso di insicurezza dei cittadini; e si potrebbe continuare ancora a lungo.

Fermandosi solo all’ultimo decennio, l’amministrazione di sinistra è costata a Macerata e ai suoi cittadini oltre 10 milioni di euro, indebitando e impoverendo tutta la città. Ora, questi signori, con costante e presuntuosa insistenza, si ergono a professori di buona amministrazione tramite attacchi scomposti e falsi, tutti regolarmente smentiti dai fatti. In più occasioni infatti sono nate contestazioni di fare questo o quell’altro intervento predicando, ancora, di attivare mutui, indebitandosi ancor di più, oppure si sono criticate scelte di ottimizzazione ed efficientamento dei servizi oppure si è detto che questa amministrazione mette in campo progetti irrealizzabili e da libro dei sogni.

In questo difficilissimo anno, emergenza sanitaria su tutto, l’amministrazione Parcaroli ha risposto con i fatti, partecipando a bandi e concorsi e portando a casi finanziamenti per oltre 40 milioni di euro complessivi che andranno presto ad arricchire la nostra città con opere, riqualificazioni e interventi senza nessun ulteriore indebitamento e in attuazione del programma elettorale che, contrariamente a quanto fatto dalla sinistra, rimane agenda quotidiana e non libro di promesse elettorali. Questa amministrazione ha risposto prontamente e con sacrificio al problema del degrado e della sicurezza anche se molto altro ancora c’è da fare; un’amministrazione che cerca di porre rimedio – con razionalità e avvedutezza – ai 20 anni di malgoverno di chi oggi critica. Prendano atto della loro sconfitta elettorale, diventino forza di opposizione costruttiva, ci permettano di lavorare e saranno poi i cittadini maceratesi a valutare se nell’arco di cinque anni avremo fatto un buon lavoro e di conseguenza rinnovarci la loro fiducia.

I capigruppo di maggioranza in Consiglio comunale: Claudio Carbonari, Pierfrancesco Castiglioni, Alessandro Bini, Sandro Montaguti, Antonella Fornaro.

23 settembre 2021

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