Un maceratese invitato in Lucania per i 500 anni dalla nascita di Sant’Andrea Avellino

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A Castronuovo di Sant’Andrea, un piccolo paese lucano, venerdì 20 agosto si sono aperte le manifestazioni per il V centenario della nascita di Sant’Andrea Avellino. All’annullo filatelico della mattina (cartolina e timbro sono stati preparati a ricordo dell’anniversario) ha fatto seguito, alle ore 19, nella principale piazza della Civiltà Contadina, la Santa Messa presieduta dal vescovo Vincenzo Carmine Orofino, della Diocesi Tursi – Lagonegro.

Nella stessa piazza, sabato 21 agosto, si è svolta la Serata della Cultura 2021, organizzata da Comune, Pro Loco e da altre associazioni. Tema principale della serata è stato la rilettura della figura di Sant’Andrea Avellino con la presentazione delle opere sulla vita del Santo da parte di 21 artisti lucani; opere che resteranno in mostra presso la cappella di Santa Maria delle Grazie fino al 20 agosto del 2022.

Claudio Caproli

A conclusione della serata vi è stato il contributo del maceratese professor Claudio Caproli che ha presentato, in anteprima, il libro “Sant’Andrea Avellino nel V centenario della nascita (1521 – 2021) Culto e pietà popolare nel maceratese, con analisi iconografica e iconologica di Isabella Crucianelli”, a partire dalla chiesetta di fine settecento di Macerata, dedicata a Sant’Andrea dalla famiglia dei marchesi Consalvi.

Il professor Giuseppe Appella, noto critico d’arte con una passata collaborazione a Macerata, in relazione all’anniversario e all’attualità artistica e religiosa del Santo ha così introdotto la predetta pubblicazione: “L’aiuto a questa contemporaneità del Santo è venuto fuori anche da una scoperta del professor Claudio Caproli. Una scoperta di un non addetto ai lavori ma che ha la passione – avendo sposato una donna di Castronuovo – dell’arte e che, in un bel giorno, si è trovato in quel di Macerata dinanzi a una cappella dedicata a Sant’Andrea e che una famiglia nobile dell’epoca aveva costruito. Naturalmente dalla cappella, a vedere quanto questo Santo fosse nell’interesse non solo dei nobili, che ordinavano agli artisti dipinti che ringraziavano il Santo per miracoli o partecipazione alle loro sofferenze, ne è venuta fuori una indagine su tutti gli artisti che nel maceratese, da Recanati a Potenza Picena e altrove, hanno riempito le cappelle e le chiese di questi paesi. Quindi la diffusione del Santo è stata totale! Ed è non soltanto nazionale perché potremmo arrivare in Argentina e in Spagna e ovunque ci sono quadri che raffigurano Sant’Andrea Avellino. Abbiamo avuto attraverso questo libro l’esempio di quanto il Santo sia stato divulgato nelle Marche e non soltanto nel maceratese! Perché se poi aggiungiamo l’ascolano, l’anconetano e l’urbinate, voi neppure immaginate cosa troviamo! Quindi, abbiamo qui l’autore, lo ringraziamo di quanto ha fatto e con la sua testimonianza credo che la serata possiamo ritenerla conclusa nel nome di sant’Andrea Avellino”.

Il professor Caproli ha ringraziato a sua volta gli organizzatori per l’invito rivoltogli a partecipare nella serata culturale dedicata al Santo, ha sottolineato le motivazioni della sua ricerca storico, artistica e religiosa nel maceratese e l’interesse per la figura di Sant’Andrea, ancora attuale nel nostro tempo e riproposta nel libro. Ha infine suggerito agli organizzatori, in occasione delle celebrazioni del V centenario della nascita, di stabilire un collegamento fra il paese natale e le molteplici realtà ove è diffusa la devozione al Santo per dare maggiore risalto all’avvenimento.

Ndr: Ora non resta che attivarsi per capire come potrebbe essere possibile restaurare la chiesina che, oltre il valore religioso ne ha anche uno storico.

29 ottobre 2021

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