Anche a Macerata in politica contano idee e coerenza ma… alla fine “contano” i fatti

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Troppi sussurri, comprensibili a sinistra meno a destra, sul fatto che Sandro Parcaroli non sia buon politico. Il Sindaco viene eletto per “amministrare” e l’atto politico è il contratto che stipula con i cittadini, il così detto “programma elettorale”, concordato e condiviso con le liste e i partiti che lo hanno appoggiato. Il Sindaco di Macerata rispettando il “programma” che è, quindi, un atto politico e amministrativo, svolge entrambi i ruoli. Lo fa bene? Lo fa male? Saranno i fatti a dare un giudizio e la loro somma a fine mandato. Per ora la “somma” delle cifre è di € 139milioni. In campagna elettorale Sandro Parcaroli asserì: “I soldi non ci sono ma ci attiveremo per trovarli” ed ecco qua sotto i finanziamenti fino a oggi ottenuti per la Città:

27 milioni di euro per l’edilizia scolastica provenienti dai fondi della ricostruzione post sisma e da bandi pubblici;

15 milioni di euro ottenuti per progetti del PINQUA (programma innovativo nazionale per la qualità dell’abitare);

20 milioni di euro per progetti relativi al bando del Ministero sulla rigenerazione urbana;

7 milioni di euro arrivati per la realizzazione del sottopasso di via Roma;

3 milioni di euro incamerati per i percorsi ciclopedonali;

2,5 milioni di euro ottenuti per la realizzazione di vari interventi di rigenerazione urbana riguardanti il centro storico (piano complementare sisma);

60,5 milioni di euro per il nuovo ospedale da fondi di Regione Marche;

1,8 milioni di euro ottenuti da Regione Marche per realizzare la Casa di Comunità;

2,5 milioni di euro da destinare alla costruzione della scuola elementare nel rione Vergini;

Il totale è di 139.300.000 euro cui vanno aggiunte le risorse ordinarie e ulteriori euro catturati grazie alla partecipazione a bandi minori, quelli per importi sotto il milione di euro. Questi sono fatti, il resto è chiacchiera.

Fernando Pallocchini

3 agosto 2022

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