Come conserviamo i nostri reperti storici: la rocca di Sentino prima e dopo la… cura

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Il riferimento è alle due foto, una scattata… “ieri” e l’altra scattata “oggi” e questa è l’analisi tecnica dell’architetto Alberto Morresi: “Sofisticata è stata la progettazione per la messa in sicurezza del bene storico; avveniristica la realizzazione della struttura metallica che avrebbe dovuto garantire la salvaguardia dello storico manufatto per centinaia di anni, cioè per il tempo minimo necessario per definire il tipo di conservazione da realizzare”.

La rocca di Sentino “ieri”

Dopo tale ironia cosa vogliamo commentare? Continuando a scherzare possiamo affermare: “E per fortuna che la rocca, salvo qualche topolino e, forse, qualche animale selvatico, era… disabitata!”

La rocca di Sentino “oggi”

Le immagini spiegano come a Roma, nelle stanze del Governo, circolino teste “bòne pé’ ‘cciaccàcce le nuce”, che erogano denaro a fiumi dove non serve mentre lesinano nelle zone terremotate, oltre a mettere paletti (e non di sostegno) per creare difficoltà ai residenti e alla ricostruzione.

20 agosto 2022

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