“Fermiamo le truffe!” Ecco un prontuario con le casistiche truffaldine, seconda puntata

Rimborso Enel – Truffa recentissima, rilevata nel gennaio 2025. Arriva un messaggio che hai diritto a un rimborso Enel, con il calcolo fatto dall’Agenzia delle Entrate che ti consiglia una serie di banche per ottenere il rimborso. Cliccando su quella che sembra essere la tua banca ti viene chiesta la password, la componi pensando di essere collegato con la tua banca, così se ne impadroniscono e la utilizzano per entrare nel tuo conto corrente e lo svuotano.  È bene ricordare che la banca mai ti chiede la tua password.

Smishing – Questo tipo di truffa avviene via SMS. Vi arriva un messaggio, che sembra ufficiale, da una banca. Avvisa di un problema urgente, magari un accesso sospetto o un pagamento bloccato. Nel messaggio c’è un link che conduce, cliccandolo, a una pagina falsa, identica a quella reale, dove inserendo le proprie credenziali vengono rubate.

Vishing – Questa truffa è ancora più subdola perché vieni chiamato direttamente per telefono. Una voce dice di essere un operatore della tua banca, con tono professionale e sicuro. Ti dice che riscontra un’attività sospetta sul tuo conto e che occorre un’azione immediata per salvare i fondi. A volte il numero da cui chiama è addirittura lo stesso della tua banca, perché questi truffatori sono così abili da riuscire a camuffare i numeri da farli sembrare autentici. Il fine di questa truffa è di farti spostare il tuo denaro su un altro conto bancario da loro controllato. Bisogna sempre tenere presente che nessuna banca ti chiederà dati riservati o di fare trasferimenti urgenti per telefono.

Il bonifico istantaneo – Il fatto di poter trasferire denaro in pochi secondi, 24 ore su 24, è diventato un vantaggio per chi truffa. Quando una vittima, convinta con l’inganno, esegue un bonifico istantaneo i soldi arrivano subito a destinazione e lì… svaniscono. Non ci sono margini per bloccare l’operazione, né per ripensarci o contattare la banca. Se ti accorgi di essere stato truffato, anche solo pochi minuti dopo, non c’è più modo d’intervenire. Questo tipo di raggiro è in forte crescita: rapido, difficile da contrastare e soldi difficilmente recuperabili. Mai fidarsi di chi non conosci.

Falso alert – Una esperienza diretta del simpaticissimo dottor Giorgio Iacobone. Arriva un messaggio su whatsapp: la banca ha verificato un alert perché è stato richiesto un bonifico sospetto dal mio conto di 767 euro e Unicredit mi ha invitato a contattare il numero indicato, per confermare il sospetto. Questa volta la truffa non è andata a buon fine perché il dottor Iacobone non aveva il conto corrente in quell’istituto bancario. Accaduto nel marzo 2025.

Dipendente di banca – Fatto accaduto a Mogliano nell’ottobre del 2004. Un signore si presenta come dipendente della banca, con una scusa carpisce i codici del conto dell’utente di Mogliano, ed effettua due bonifici per un importo di 24.900 euro a favore del proprio conto. Gira subito gl’importi su un altro conto acceso a Malta… adesso valli a recuperare!

Lo specchietto dell’auto – Mentre guidi senti una botta sullo specchietto lato passeggero. Un’auto ti raggiunge, ti fa cenno di fermarti e dice che lo hai urtato rompendogli lo specchietto. Come dimostrare il contrario? La botta l’hai sentita e non puoi far altro di accettare quanto asserito da quell’uomo. Nella realtà il truffatore ha tirato una pallina (cosiddetta “magica”) che urtando la tua auto ha causato il tonfo che hai sentito. A volte, con un lancio mirato, riesce a danneggiare anche il tuo specchietto, per cui non puoi negare l’evidenza del danno fatto. Quando vede che ti ritieni colpevole cerca subito un accordo con un pagamento immediato di 80-100 euro convincendoti che potresti avere un aumento assicurativo denunciando l’incidente; oppure dice che se non accetterai l’accordo chiamerà la polizia con perdita di punti sulla tua patente oltre a una contravvenzione. Ultimamente questo tipo di truffa è un po’ sorpassato pur se ancora qualcuno ci casca.

Lascito con sentenza del tribunale – Questa truffa arriva per email. Un tribunale su carta intestata che sembra essere vera, con timbri e firma del notaio attesta che per te c’è un lascito consistente (250.000 euro) da una signora deceduta, a patto che tu disponga questo bene per aiutare i bisognosi, bambini abbandonati od orfani. Affinché la donazione possa essere accreditata sul tuo conto bancario, il costo di donazione tra sviluppo della pratica e bolli di legge, è di 750 euro. Pagando la cifra, entro 72 ore la donazione sarà disponibile sul tuo conto bancario. Bene? Mica tanto… hai solo perso 750 euro senza ricevere la donazione che mai arriverà.

Falsa accusa di pedofilia – Ti arriva una email dalla Direzione Centrale della Polizia, sezione di protezione minori, dopo la citazione di titoli altisonanti e articoli di legge, con la quale t’informano che sei stato oggetto a un controllo informatico dal “cyber-gendarme” e sei accusato di pedofilia. Sei pregato di rispondere alla email per dirti come procedere. Se non lo farai sarai indagato e ci sarà per te un mandato di arresto e i tuoi familiari sapranno cosa stai guardando su internet. Proprio un bel ricatto psicologico! Ci cascherai? Sborserai del denaro per mettere tutto a tacere pur essendo estraneo ai fatti contestati? Chiama subito il 112!

Oro e denaro in frigorifero – Una persona, di solito indossa una tuta rifrangente da operaio, chiede di entrare in casa con la scusa di dover controllare le tubature in quanto è stata segnalata una perdita di gas. Entrato, dopo aver effettuato dei controlli, dice che deve agire con un liquido dannoso per denaro e gioielli, per cui conviene deporre i preziosi in frigo per evitare contaminazioni. Quando il falso operaio, dopo aver finto la fine del lavoro vi lascia, volete rimettere al loro posto i vostri gioielli ma non potrete farlo: il frigorifero è stato svuotato dai preziosi. Una variante si è svolta ad Appignano. Idraulici inviati dal Comune (falsi idraulici ma veri ladri) per riparare una perdita ne causano una per cui si metteranno a girare per tutta la casa. Chiaramente niente aggiustano ma rubano ciò che possono. …continua domani con altri esempi.

Fernando Pallocchini 

La prima puntata:  “Fermiamo le truffe!” Ecco un prontuario con le casistiche truffaldine, prima puntata | Associazione culturale La Rucola

20 luglio 2025 

       

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