Offerta di lavoro – A volte i truffatori sono così convincenti che… storia vera. A un signore è arrivato un messaggio che lo invita a fare un piccolo lavoro per ottenere un lauto guadagno. Costui investe poche decine di euro e gli viene comunicato che in un’ora ha guadagnato più del doppio della cifra investita. A questo punto realizzano una “stanza virtuale” con persone che non conosci ma che fanno amicizia con te e dicono che insieme, unendo le forze, si può guadagnare molto di più, riuscendo a raggiungere più facilmente gli obiettivi proposti. Nel frattempo la sua banca ha notato questi versamenti “sospetti” e chiamano il correntista che non crede alla banca tanto è stato convinto dalla combriccola di truffatori. Invece di smettere da corso a ulteriori versamenti e in tre giorni perde 70.000 euro. Perseverare è diabolico… e quel signore ancora non è convinto di essere stato truffato. Potenza della sottomissione psicologica!
Investimento – Simile alla precedente, la fantasia non ha limiti… Ricevi una telefonata con prefisso 0044 e ti offrono investimenti. Si complimentano con te per il tuo inglese, resti lusingato, fai i primi versamenti e ti mostrano online i guadagni favolosi che stai ottenendo. T’inducono a ulteriori investimenti. Tu chiedi di poter disporre dei soldi guadagnati e ti rispondono che per ottenere il ritiro devi ancora investire. Poi ti risulta difficile contattarli. In seguito ti telefona uno studio legale londinese che si offre di farti recuperare il tuo denaro e ti chiede un anticipo sulla sua parcella per sostenere le spese vive e le tasse. La tua perdita dipenderà da quando riuscirai fermarti perché ti sei accorto che sono tutti complici. Non dimenticate mai il proverbio che dice: “Regalà adè mortu da ‘n pezzu!” Nel senso che se qualcuno ha la possibilità di fare grandi guadagni non lo viene a dire a te.
Il finto vescovo di Macerata – Il sedicente vescovo di Macerata telefona alla Madre Superiora di un Istituto cittadino dicendo che si sarebbe presentato a lei un giovane bisognoso, chiedendole di aiutarlo. A più riprese il giovane truffatore riesce a intascare oltre 4.000 euro, finché la Madre Superiora, insospettita, telefona al vescovo e scopre che mai il vescovo aveva effettuato la telefonata di raccomandazione.
La finta impiegata di Poste Italiane – Fatto accaduto a Poggio San Vicino. Una finta impiegata dell’Ufficio postale dice alla utente.: “La pensione che lei ha riscosso è superiore a quella dovuta… devo controllare… intanto intavola una conversazione con la vittima e inizia a parlare del figlio, esaltandone le qualità… poi, presa confidenza, controlla il libretto e sfila abilmente 700 euro in contanti, gli ultimi soldi rimasti nel libretto.
La truffa dei soldi contanti – Un automobilista, con in macchina moglie e figli, chiede informazioni e poi, sostenendo di essere straniero e di non essere pratico con le banconote, ci chiede chiarimenti, noi mostriamo tagli di banconote e quando lui va via ci accorgiamo che nel nostro portafogli c’è una banconota in meno. Adesso metteje lo sale su la coda…
L’inviato del parroco – Al citofono c’è una persona che dice di essere un inviato del parroco che indica con il vero nome, preventivamente acquisito. La fai salire, conquista la tua fiducia (i truffatori sono molto abili in questo) e con qualche scusa ruba in casa tua. Spesso il truffatore fa in modo che la porta d’ingresso resti socchiusa, per far entrare un complice che provvederà a rubare indisturbato mentre il primo distrae la padrona di casa. Anche in questo caso c’è una variante. Un ragazzo e una ragazza entrano facendoti credere che siano inviati dal parroco, in genere è la ragazza che chie-de di poter andare il bagno e il gioco è fatto!
Il falso medico – Accaduto a Tolentino. Con il pretesto di compiere accertamenti sanitari due persone, di cui uno con indosso il camice bianco, riescono a convincere un anziano a farli entrare in casa a parte il solito giochetto, uno distrae l’anziano e l’altro fruga in casa rubando quel che può.
Lo svenimento – Vicino al portone di casa una donna sviene, la soccorriamo, rinviene, vogliamo chiamare l’ambulanza e lei rifiuta. Ci chiede (o siamo noi a fare l’offerta) un bicchiere di acqua per cui la facciamo salire in casa… lei fa in modo di lasciare la porta socchiusa e un complice entra nell’appartamento e fa man bassa di ciò che gl’interessa.
Lettura della mano, abbraccio, oppure… – Una donna si avvicina a una persona, di solito anziana e, fingendo di conoscerla l’abbraccia, accompagnando il gesto con parole gentili e affettuose. Quando l’equivoco, o lo scambio di persona, si chiarisce la donna si allontana e l’anziano si accorge che non ha più al collo la collanina d’oro. Può anche accadere che con modi gentili la donna accarezza l’anziano e gli sottrae l’anello nuziale d’oro. Un’altra variante è accaduta a Civitanova Marche dove due ragazze hanno avvicinato un’anziana chiedendo informazioni su case da prendere in affitto. Sono gentili, s’intrattengono cordialmente, l’abbracciano e… scompare la collana. La lettura della mano è un classico per sfilare gli anelli dalle dita del malcapitato. Un’altra truffa è quando una donna circuisce un uomo inducendolo a toccarla intimamente, ha un complice nascosto che è pronto a scattare una foto. Da qui inizia il ricatto che può durare a lungo.
Il razzismo – Ancora un’azione psicologica la cui forza aumenta minuto dopo minuto. Un uomo di colore si avvicina e chiede alla vittima una informazione, instaura un sereno colloquio; lo straniero fa i complimenti per l’umanità dimostrata e critica gli altri italiani che secondo lui nemmeno gli avrebbero risposto. Chiede notizie sulla famiglia del soggetto e gli regala un monile per il nipotino… il truffato gli dona qualche moneta ma l’altro affonda l’attacco dicendo che la sua famiglia è rimasta in Africa, che è povera e lui riesce a mandare poco denaro, ora diventa aggressivo e la vittima, un po’ perché comincia ad avere paura, un po’ perché di spirito caritatevole dona più denaro di quanto fosse la sua intenzione.
Il gelato o la macchia sul pantalone – Un bambino con il gelato, o in altro modo, ti sporca il pantalone, si crea ad arte un trambusto e il malcapitato viene borseggiato dai complici. Accade anche che un gruppo di bambini nomadi, accompagnati dalle donne, chiedono l’elemosina, specie in luoghi turistici, creano confusione creando il presupposto per un borseggio.
Fernando Pallocchini
Le prime due puntate:
“Fermiamo le truffe!” Ecco un prontuario con le casistiche truffaldine, prima puntata | Associazione culturale La Rucola
“Fermiamo le truffe!” Ecco un prontuario con le casistiche truffaldine, seconda puntata | Associazione culturale La Rucola
21 luglio 2025


