L’uso precoce dello smartphone danneggia la salute mentale e il benessere psicologico

Un nuovo studio internazionale lancia l’allarme: più precoce è l’accesso allo smartphone, maggiore è il rischio di sviluppare fragilità psicologiche in età adulta. A confermarlo è una ricerca condotta da Sapien Labs su oltre 100.000 giovani tra i 18 e i 24 anni, secondo cui chi ha ricevuto il primo smartphone prima dei 13 anni presenta punteggi significativamente più bassi di salute mentale e benessere psicologico. Il dato più impressionante riguarda i giovanissimi: chi ha ricevuto uno smartphone a 5 anni ha registrato un punteggio medio di 1 su 100, sul Mind Health Quotient (MHQ), l’indice utilizzato per valutare il benessere mentale. Chi ha iniziato a 13 anni è fermo a 30. Il quadro è allarmante.

Giuseppe Lavenia, psicologo e psicoterapeuta, tra i massimi esperti in Italia di benessere digitale e presidente dell’Associazione Nazionale Dipendenze Tecnologiche, GAP e Cyberbullismo, commenta senza mezzi termini: “Non possiamo più nasconderci dietro alti discorsi educativi. Dare uno smartphone a un bambino di 6 o 7 anni non è un gesto d’amore. È un atto di deresponsabilizzazione adulta. Non è un regalo, è un rischio. E lo studio ce lo dice con numeri chiari: chi riceve lo smartphone troppo presto, da adulto fatica a regolare le emozioni, soffre di ansia, isolamento, autostima crollata. Lo smartphone non è uno strumento per bambini.”

Secondo la ricerca, circa il 40% degli effetti negativi sarebbe spiegato dall’uso precoce dei social media. Il resto è legato a cyberbullismo, disturbi del sonno e relazioni familiari fragili. Le ragazze mostrano le ripercussioni maggiori sul piano emotivo e relazionale; i ragazzi presentano più instabilità, rabbia e disconnessione affettiva. Per Lavenia, il problema non è la tecnologia in sé, ma l’età e la modalità con cui viene introdotta: “Un cervello in crescita non è pronto a gestire notifiche, like, scroll infiniti e giudizi impliciti. Il digitale può essere un’opportunità, ma solo se arriva nel momento giusto e dentro un contesto educativo forte. Altrimenti diventa un surrogato della relazione, un anestetico affettivo, un’anticamera della solitudine.”

Da anni, il Prof. Lavenia promuove il Patentino Digitale, un percorso strutturato per introdurre gradualmente bambini e ragazzi all’uso consapevole delle tecnologie, con un approccio educativo condiviso tra scuola e famiglia. “Serve una regola semplice: prima dei 13 anni, nessuno smartphone personale. Non è proibizionismo, è prevenzione. Non si tratta di demonizzare gli strumenti digitali, ma di rispettare i tempi della mente. Perché regalare uno smartphone troppo presto, spesso, significa regalare un problema a lungo termine.”

Nota della redazione: Per guidare un’auto ci vuole la patente, acquisita previo addestramento, conoscenza delle regole di circolazione e età idonea a essere consapevoli quindi responsabili. Per l’uso dello smartphone ci devono essere regole simili.

31 luglio 2025   

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