“Tutti abbiamo diritto alla libertà di essere noi stessi nel rispetto degli altri”. È questa l’aria che tira in “Ariaperta”, un mood che muove lo spazio “OH” di San Lorenzo di Treia, dove in una cornice di autentica semplicità tra ambiente persone e natura, si celebra l’arte di essere se stessi. Un’ arte che incontra persone, visioni, idee, creatività, volte tutte a ricreare connessioni umane. È la sostenibilità umana dell’uno per l’altro, dell’altro con tutti ad aprire lo spazio, il cuore, lo stomaco, gli occhi, i sensi di “OH” con Ariaperta.
Due artisti – A inaugurare quest’aria offrendo una cornice creativa al visitatore ignaro, che siede al tavolo del tipico ristorante” OH “per gustare le prelibatezze locali, due artisti: Daniela Ripani e Mario Migliorelli. Ricchi entrambi di fusioni etniche primordiali riprodotte in pittura, capaci di spaziare in una libertà visiva, in quanto opere atemporali, ovvero fuori da ogni collocazione spazio-tempo, ma connesse alle più istintive emozioni.
Daniela Ripani – Nelle opere di Daniela Ripani, vi è un gioco di linee e cromie che nascono da una femminilità passionale e sanguigna, capace al contempo di tramutarsi come la vita, in un altrove, stemperando ogni dolore nel colore. È la favola, che si racconta e racconta Daniela Ripani, come un ‘araba fenice, rinasce e trasforma dolori, passioni, cadute, fallimenti e rinunce , in un vortice di rapsodie celestiali, come la scenografia di un’Opera unica, dal tramonto all’alba, la vita. Cieli, che offre a se stessa e agli altri, come vie di fuga da iniquità e sporcizie cui la “bambina” Daniela si è sempre sentita tradita. Magnanima e altruista dispensa sogni con i quadri e aspetta incontri con anime sorelle.
Mario Migliorelli – Le opere di Mario Migliorelli si connettono se pure in modo diverso, alle opere di Daniela Ripani in quanto entrambi spaziano e celebrano il senso della libertà. Mentre le pennellate di Daniela Ripani creano spazi magnetici di romanticismo, nelle opere di Mario Migliorelli si liberano segni come idiomi, codici ancestrali di un unico genoma umano, che solo la fantasia di ognuno può decifrare. Un bambino, quello di Mario, felice, che corre dietro ad un filo rosso. Il filo d’Arianna, oltre le paure, senza le parole, fuori dal corpo. Vive l’istante ma segue la memoria, senza essersi mai perso eppure sempre se stesso. Autentico, puro, disilluso e mai ambizioso, il tratto di Mario Migliorelli è una piccola speranza in un mondo ormai disumanizzato.
Info – La mostra dei due artisti sarà visibile per tutto il periodo di agosto 2025 presso il ristorante “OH” di San Lorenzo di Treia, offrendo di fatto, un dono di accorata sensibilità a chi, qualora, ancora trovi il modo e il tempo per un “vivere profondo e lento”.
4 agosto 2025


