Il piddì ha calato l’asso / perché crede ch’abbia il passo / da Bruxelles è sceso Ricci / senza far troppi capricci / mantenuta ha la poltrona / caso mai non vada buona / la campagna elettorale / che potrebbe finir male.
È arrivato in bicicletta / senza avere troppa fretta / lui ci fa il turismo lento / così il green è più contento / una corte arcobaleno / lo fa stare assai sereno. / Strilla molto a perdifiato / ma purtroppo è smemorato / quando sparla di ospedali / che il Piddì l’ha resi tali.
Pedalando con ardore / a lui viene un pizzicore / il suo stomaco borbotta / perché vuole una pagnotta / gliel’ha data una fornaia / che le sforna sempre gaia / lei fa un pane antifascista / chi lo compra poi s’attrista / perch’è vecchio di ottant’anni / è ormai secco e non fa danni.
Lui la bici lascia mai / se la perde saran guai / è il suo segno distintivo / pur se appare primitivo / Acquaroli è più efficiente / cerca un mezzo dirompente / oggi serve la Ferrari / con potenza senza pari / che fa fare figuroni / ecco, arriva la Meloni / dà una bella accelerata / e la bici è seminata.
Guano di Piazza
8 agosto 2025


