Intervento della Fondazione Carima a Pievefavera: la villa romana e l’Antiquarium

Questa è la relazione finale del progetto di riallestimento dell’Antiquarium presso l’area archeologica di Pievefavera, originariamente concepito nel 2021 e rielaborato a partire dal dicembre 2023. Il progetto è stato portato grazie alla disponibilità del personale della Soprintendenza Archeologica Belle Arti e Paesaggio in particolare della dottoressa Federica Erbacci, che ha collaborato alla iniziativa occupandosi della selezione dei reperti da esporre, della disposizione delle vetrine e della redazione dei testi didattici. La parte tecnica, compresa la realizzazione delle brochure, dei contenuti digitali, dei pannelli informativi e della grafica, è stata affidata e gestita, all’ingegnere Marco Tirabassi.

L’area archeologica – L’area archeologica di Pievefavera, situata nel Comune di Caldarola, è un sito di grande rilevanza storica. A partire dagli scavi condotti negli anni 2000 dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici delle Marche, è emerso un importante complesso romano. Le strutture rinvenute, appartenenti alla pars rustica di una grande villa, risalgono all’età repubblica na. Il sito ha restituito numerosi reperti che testimoniano la vita e le attività economiche dell’epoca, con una particolare attenzione alla produzione agricola. A causa del terremoto, l’Antiquarium che ospitava alcuni dei reperti è stato reso inagibile, rendendo indispensabile un intervento di riallestimento per garantirne la fruizione e valorizzazione.

Il progetto – Il progetto di riallestimento dell’Antiquarium si inserisce in un più ampio intervento di valorizzazione dell’area archeologica di Pievefavera. L’importanza del sito è legata alla sua rarità: la villa rustica identificata rappresenta uno dei pochi esempi ben conservati nelle Marche, dove la maggior parte dei siti di epoca romana sono solo parzialmente conosciuti o documentati. La valorizzazione del sito è fondamentale per approfondire la conoscenza della romanizzazione del Piceno e della produzione agricola del periodo. Il nuovo allestimento si prefigge di mettere in luce la storia e l’importanza dell’insediamento, non solo come luogo archeologico, ma anche come testimonianza della vita quotidiana e dell’economia rurale dell’antichità.

Interventi e finalità – Il progetto ha avuto come obiettivo il riallestimento dell’Antiquarium di Pievefavera per migliorarne la fruizione pubblica e valorizzare i reperti storici. Gli interventi messi in atto hanno previsto una selezione accurata dei reperti provenienti dagli scavi archeologici, che rispecchiano la vita quotidiana e l’attività economica della villa rustica. C’è stata la creazione di pannelli didattici e informativi che descrivono il contesto storico e archeologico del sito, i reperti esposti, e il significato di ogni ambiente all’interno della villa. Sono state realizzate delle brochure informative, per accompagnare i visitatori durante il percorso espositivo e per fornire dettagli sia sui reperti che sulla storia del sito. Si avuta attenzione e cura nella realizzazione di video e immagini promozionali per aumentare la visibilità del sito e per attirare un pubblico più vasto, in particolare facendo circolare sia i video che le immagini sui social media più frequentati. Il percorso espositivo all’interno dell’Antiquarium, è stato completamente riprogettato al fine di favorire una visita agevole e comprensibile, organizzata in modo da offrire una esperienza immersiva.

Tempi, Costi, Direzione Scientifica e responsabili – Il progetto è stato sviluppato per una durata complessiva di 6 mesi, con la conclusione avvenuta nel mese di marzo 2025. Il budget utilizzato è stato pari a 19.900 euro. La direzione scientifica del progetto è stata affidata alla Soprintendenza Archeologica Belle Arti e Paesaggio delle province di Ascoli Pceno, Fermo e Macerata, con il supporto della dottoressa Federica Erbacci e della dottoressa Francesca Pettinari, che hanno supervisionato il lavoro e garantito l’accuratezza scientifica degli interventi. La responsabilità del progetto è stata assunta dalla dottoressa Francesca Pettinari.

Il Presidente

Il presidente di Fondazione Carima, Francesco Sabatucci Frisciotti Stendardi – “Abbiamo dato il nostro supporto economico al riallestimento dell’Antiquarium di Pievefavera perché è un passo significativo nella valorizzazione del patrimonio archeologico del territorio maceratese. Oggi questa area non solo è divenuta più accessibile e comprensibile al pubblico, ma contribuirà a sensibilizzare i cittadini e i turisti sul valore storico e culturale del sito. La promozione attraverso i social media e il coinvolgimento delle scuole del territorio riteniamo saranno elementi fondamentali per garantire una partecipazione attiva della comunità e dei visitatori. Si auspica che questo progetto sia un modello per future iniziative di valorizzazione e promozione di altri siti archeologici regionali”.

a cura di Fernando Pallocchini

10 agosto 2025

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