I “due Luca” hanno incontrato gli abitanti di Appignano al Giardino dei Tigli in una serata fresca dando vita a un confronto frizzante, affatto noioso e ricco d’informazioni. Stiamo parlando di due esponenti della Lega, Luca Buldorini (Vice presidente della Provincia di Macerata) e Luca Paolorossi (Sindaco “strano” di Filottrano), pragmatico e con le idee chiare il primo, esuberante e brillante testimonial sartoriale il secondo, molto disponibili a svelarci le problematiche della nostra provincia e il metodo per risolverle. Tanti gli argomenti sottoposti ai due candidati alle elezioni regionali dal moderatore, il giornalista Fernando Pallocchini, che ha subito buttato in campo una palla ai più sfuggente.

Che fine ha fatto la strada della Valpotenza, scomparsa dalle cronache quotidiane? – Non si è fatto pregare Luca Buldorini che ha esordito con: “Fin dalla prima volta che sono stato eletto in Consiglio provinciale mi sono messo a frugare in ogni cassetto alla ricerca del fantomatico progetto “Valpotenza”. Nulla ho trovato! Il nulla assoluto, altro che progetto o finanziamento. Semplicemente non esisteva, era stato solo chiacchiere! Un modo di gestire la politica rivolta al territorio che non mi appartiene”.
Spiega Luca Buldorini: “Ho iniziato a interessarmi per predisporre un progetto e tutti cercavano di dissuadermi parlando di fondi impossibili da ottenere. Oggi, grazie alla mia tenacia, esiste il progetto con tre varianti da concordare tra i vari attori pubblici interessati dal percorso e c’è una prima tranche di finanziamento da Villa Potenza fino a Sambucheto, grazie al Ministro per le infrastrutture Salvini”.
Ha poi dimostrato ai presenti con un video il lavoro che è stato fatto dalla Provincia, ricordiamo guidata dal Presidente Sandro Parcaroli, con Buldorini vice, sul territorio, dalle grandi asfaltature ai dettagli dei guardrail rimessi in efficienza.

Voglio cambiare provincia! – Al che è esploso Luca Paolorossi il cui comune è sotto la provincia di Ancona: “Ricci ha favorito l’uscita dalla nostra regione di alcuni comuni che sono così entrati in Romagna: io resto nelle Marche ma voglio portare Filottrano in provincia di Macerata! In provincia di Ancona sono fermi, c’è calma piatta, qui invece si realizzano soluzioni per risolvere i problemi”.
Equilibrio territoriale – Altro tema affrontato la disparità territoriale che vede prevalere la zona costiera sull’entroterra: si deve lavorare per riequilibrare il tutto perché la regione deve crescere insieme, deve essere un tutt’uno dove la costa deve essere trainante per la crescita della zona appenninica e viceversa, senza campanilismi ma destagionalizzando e puntando sulla qualità dell’offerta turistica; aiutare le aree interne con vantaggi fiscali e aumentando le infrastrutture digitali per favorire il lavoro da remoto, oggi così interessante.
Sanità regionale – Il tema Sanitario è un punto cardine della campagna elettorale che si sta dibattendo tra notizie artefatte, dati precisi estrapolati da Istat e simili e incontri fuorvianti come quello della Schlein che è stata condotta a parlare male della Sanità marchigiana proprio di fronte all’ospedale Torrette di Ancona che da tre anni consecutivi risulta essere certificato come il migliore ospedale pubblico d’Italia: una situazione paradossale.

Così affronta il tema Luca Buldorini che esordisce: “La salute non è un costo ma è il primo dei diritti! Sono stai chiusi troppi ospedali nel passato, non è semplice riaprirli per tanti motivi per cui sono da potenziare le Case della Salute, soprattutto nelle aree più sguarnite, occorre portare gli specialisti dove vivono le persone, non il contrario. Per abbattere le liste di attesa occorre usare tutte le risorse disponibili, siano esse pubbliche o private convenzionate, e creare numeri unici, come quello da dedicare alla pediatria. Sostenere sia i caregiver familiari con fondi dedicati che migliorare le condizioni di lavoro del personale sanitario”.
Luca Paolorossi affronta un altro tema che blocca i lavori delle amministrazioni di centro destra: i dirigenti comunali che sono stati inseriti da tempo negli apparati comunali dal centro sinistra, praticano ostracismo. E porta un esempio diretto: “Quando sono stato eletto sindaco di Filottrano, controllando i bilanci, ho notato l’esiguità dei fondi a disposizione e ho cercato dove potevo effettuare dei risparmi. Ho trovato che quattro mezzi comunali erano da tempo fermi e inutilizzati perché in cattivo stato e su questi l’amministrazione precedente anziché disfarsene continuava a tenerli, pur inutilizzati, pagandoci sopra l’assicurazione! Soldi buttati via”.
Parlando di un problema specifico di Appignano non si poteva evitare l’INRCA, fiore all’occhiello della comunità appignanese ormai scomparso: struttura demolita, terreno alienato con un candidato del PD ad affermare qualche giorno prima, di milioni di euro scomparsi.

INRCA ecco il commento di Luca Buldorini: “Voglio essere chiaro: per me questo tema non è passato e non lo sarà mai finché non avremo dato risposte concrete agli appignanesi. In onore di chi non c’è più, nel rispetto dei nostri anziani e delle famiglie che oggi devono gestire da sole i propri cari, il mio primo impegno con i cittadini di Appignano è quello di individuare e destinare i fondi necessari alla realizzazione di una nuova struttura per non autosufficienti, moderna e capace di rispondere davvero alla domanda locale. Un luogo che non sia solo ricovero, ma che integri al suo interno il punto salute, i medici di famiglia, la telemedicina e servizi specialistici in loco. Ho già dimostrato che si può fare: sono riuscito a riportare l’INRCA ad Appignano con la sua eccellente riabilitazione, e questo mi dà la certezza che proprio qui si possa sperimentare il primo “Villaggio della Salute”. Un modello in cui la sanità non solo garantisca i servizi necessari, ma sia lei a bussare alla porta del cittadino, evitando spostamenti, code infinite e spese esorbitanti che oggi gravano sulle famiglie. Per anni abbiamo ascoltato solo promesse e rassicurazioni sull’INRCA. Da domani, se avremo il coraggio di scegliere, potremo tornare protagonisti delle decisioni che riguardano il nostro territorio”.
6 settembre 2025


