Intervista a Luca Buldorini su un tema poco dibattuto: “La educazione dei figli”

Intervistiamo Luca Buldorini, candidato per la Lega in Regione Marche, su un tema poco dibattuto durante l’attuale campagna elettorale ed è l’educazione scolastica dei figli, che oggi sembra essere culturalmente poco formativa ma ideologicamente condizionante.

Che pensa di questa premessa? – “Sono convinto che non sia l’unica tematica formativa per i nostri giovani alla quale porre attenzione ma che sono due i temi da mettere oggi al centro del dibattito politico e culturale delle Marche: la libertà educativa dei genitori e la capacità di coniugare università pubblica e privata come opportunità di crescita e di sviluppo per i nostri giovani”.

I genitori possono intervenire sull’insegnamento scolastico? – “La Costituzione sancisce che il diritto di educare i figli spetta prima di tutto ai genitori. Eppure, sempre più spesso, questo principio viene messo in discussione da un’agenda ideologica che tenta di entrare nelle aule scolastiche. Io credo che la scuola debba insegnare, non indottrinare. Per questo ho parlato di un vero e proprio ‘diritto di recesso educativo’: uno strumento semplice che permetta alle famiglie di negare il consenso a progetti specifici – su temi sensibili come ideologia di genere o attivismo politico – senza alcuna ripercussione sul percorso scolastico dei propri figli. A questo deve accompagnarsi un voucher per l’educazione familiare, che dia sostegno concreto a chi sceglie l’istruzione parentale o le scuole paritarie. Non un privilegio per pochi, ma un riconoscimento al pluralismo educativo come valore e ricchezza di una società”.

C’è polemica sulla Link University: favorevole o contrario? – “Non possiamo eludere il tema dell’università. Dire sì all’arrivo di nuove realtà come la Link University a Macerata non significa essere contro l’università pubblica. Al contrario: significa affermare che l’università statale va sostenuta, potenziata e rafforzata, ma che allo stesso tempo non possiamo permetterci di dire ‘no’ a chi vuole investire, creare valore e offrire opportunità. Ritengo che la nuova sede della Link, pronta ad aprire a Macerata con il corso di laurea in Odontoiatria e Protesi Dentaria, rappresenti una occasione di crescita per il territorio: 60 posti disponibili già dal primo anno, test d’ingresso previsto per il 3 ottobre e agevolazioni sulle rette per i residenti della provincia e delle aree colpite dal sisma. Un segnale concreto che qui si può costruire futuro”.

C’è un risvolto economico? – “Avere un dualismo universitario nella città di Macerata significa anche alleggerire concretamente le tasche di tante famiglie. Oggi un padre e una madre che vogliono dare un futuro migliore ai propri figli spesso devono affrontare spese enormi per mandarli a studiare lontano: affitti, trasporti, vitto, costi che si sommano alle rette universitarie. Portare qui nuovi corsi di laurea vuol dire ridurre drasticamente quei sacrifici e trasformare un sogno – quello dell’istruzione – in una possibilità reale per tutti”.

C’è contrapposizione tra Università pubblica e privata? – “La mia visione è chiara: pubblico e privato devono camminare insieme. Non in contrapposizione, ma in sinergia. Lo Stato deve garantire accessibilità e qualità dell’università pubblica; i privati devono avere lo spazio per portare innovazione, competenze, specializzazione. Ogni nuovo corso di laurea significa più studenti, più professionisti, più lavoro, più servizi a disposizione delle famiglie. E chi non ha la possibilità economica o logistica di mandare i figli lontano deve poter trovare qui, nelle Marche, le stesse opportunità formative”.

Un pensiero finale? – “Prima i nostri figli, prima le Marche! La politica deve avere il coraggio di rompere vecchie barricate ideologiche e di scegliere la strada della concretezza, del pluralismo e del buon senso. Io ci sono, al fianco delle famiglie, dei giovani, di chi non ha santi in paradiso ma solo sogni da realizzare”.

Luca Buldorini

22 settembre 2025

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