La rucola fa il “conto della serva” sugli aiuti umanitari dello Stato e della flottiglia

L’informazione deve essere la più corretta nei limiti d’indagine che può avere una testata giornalistica locale. Abbiamo ricercato gli aiuti messi in campo dal governo italiano e gli aiuti della flottiglia Global Sumud; se nel primo caso ci siamo basati su informazioni sicure attinte dal sito governativo (più sotto si può leggere in modo dettagliato), nel secondo caso non abbiamo trovato informazioni certe, per cui si ipotizza un carico che oscilla dalle 5.500 alle 400 alle 250 tonnellate di aiuti umanitari acquistati in base a offerte pari a 2milioni di euro. Quale di queste tre cifre sarà la più attendibile? Propendiamo per la minore che già appare eccessiva per la capacità di trasporto delle piccole imbarcazioni.

La disparità tra i due “aiuti” apparirà evidente e inducendo a pensare che l’aiuto della flottiglia è come una goccia in un oceano, quindi pur se “niente non è” appare abbastanza irrilevante. Quindi la domanda: “Che aiuto è quello limitato dalla facoltà di spesa degli offerenti e dalla capienza delle modeste imbarcazioni?” Non è un aiuto significativo (pur nella sua utilità, anche se modesta) per la popolazione palestinese, anzi pure pericoloso perché rischia di innescare ulteriore violenza sfidando Israele. Dalle ultime notizie sembra che la cosiddetta Flottilla non abbia accettato né l’aiuto dello Stato italiano (dateli a noi che abbiamo un canale sicuro per portare aiuti umanitari) né il consiglio del Presidente Mattarella (fermatevi, non rischiate e scaricate gli aiuti a Cipro che sarà campito del Patriarcato di Gerusalemme – diocesi metropolitana della Chiesa cattolica – il portarli a destinazione). No, li vogliono portare loro rischiando d’innescare una crisi internazionale, che di questi tempi è pericolosa al massimo grado. Di seguito elenchiamo gli aiuti dell’Italia e i lettori potranno trarne un giudizio e le loro conclusioni.       

Anno 2019 – Un nuovo dono del Governo italiano per un valore di 1.9 milioni di EURO in favore della United Nations Relief and Works Agency for Palestine Refugees in the Near East (UNRWA) permetterà la fornitura di assistenza sanitaria di base ai sei centri di Gaza per un periodo di 6 mesi. Il contributo consentirà un totale di 450.000 visite mediche per circa 340.000 rifugiati palestinesi.

Anno 2012 – Dal 2012 l’Italia ha contribuito con la cifra complessiva di oltre 60 milioni di euro per consentire ad UNRWA di fornire servizi essenziali ai rifugiati palestinesi. Con questo progetto, AICS ribadisce sia il ruolo di donatore di riferimento nel settore sanitario in Palestina, sia l’impegno in favore dei rifugiati palestinesi a Gaza.

Anno 2025 – Il Ministro degli Esteri Tajani ha lanciato l’iniziativa “Food for Gaza” l’11 marzo 2024. Food for Gaza ha il pieno sostegno di Israele e dell’Autorità nazionale palestinese che l’hanno indicata come un modello da seguire. Negli scorsi mesi, il Consiglio dei Ministri ha prorogato lo stato di emergenza per interventi nella Striscia di Gaza, innalzando a circa 40 milioni di euro i contributi finanziari dedicati al solo progetto Food for Gaza, oltre al nuovo stanziamento, pari a 10 milioni di euro, devoluto a OMS e UNICEF, per sostenere gli ospedali, procurare medicine e supportare le attività di emergenza in campo medico-sanitario nella Striscia.

5 agosto 2025 – Un nuovo convoglio di aiuti alimentari del programma “Food for Gaza” è in partenza in queste ore dalla Giordania alla volta della Striscia. Si tratta di 20 camion del Programma Alimentare Mondiale carichi di aiuti acquistati con fondi italiani, per un totale di oltre 350 tonnellate di farina destinate alla popolazione civile nella Striscia. Un ulteriore convoglio è, inoltre, previsto per l’inizio della settimana prossima, attraverserà il confine con la Cisgiordania, per poi proseguire verso la frontiera fra Israele e Gaza, al nord della Striscia. Proseguono anche i preparativi per la realizzazione di lanci aerei di altri aiuti umanitari, in collaborazione con il Ministero della Difesa: un carico con ulteriori 100 tonnellate di aiuti umanitari è in arrivo all’aeroporto di Fiumicino, da dove partirà poi per la Giordania, le cui Autorità – d’intesa con il governo di Israele – hanno messo a disposizione corridoi aerei e individuato zone sicure per i lanci.

Come avete letto (tutto tratto da informazioni sicure) gli aiuti organizzati dall’Italia ci sono e sono superiori in modo esponenziale rispetto a quelli caricati a bordo delle piccole barche a vela. La domanda che ci facciamo: “Quale finalità ha realmente la flottiglia?” No di certo quella umanitaria che, come avete letto, è enormemente più sostanziosa da parte dell’Italia e, soprattutto, utilizza corridoi umanitari sicuri perché concordati. Nemmeno quella di portare all’attenzione quella situazione, già ampiamente trattata dalla stampa in tutto il pianeta. Dunque? Un branco di casinisti? Mah.

Fernando Pallocchini

28 settembre 2025

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