Solo, meditando, sorge in mente una espressione latina appresa al tempo del vecchio Liceo, magistralmente scolpita in una satira di Orazio. Il famoso poeta romano la mette in bocca a un seccatore che, non avendo altro da fare, gli si incolla per strada e non lo lascia più andare giustificandosi con un “omnes composui” che letteralmente in italiano suona più o meno: “tutti ho sistemato”. Lì per lì sembrerebbe una casuale affermazione inserita in un dialogo che prosegue a lungo, fitto di eventi e personaggi la cui memoria il tempo ha poi cancellato.
Quasi un riempitivo insignificante, isolato nel contesto ma che viceversa, se da solo rapportato a una situazione o in uno stato d’animo di rassegnazione o addirittura di sconforto, finisce per assumere una valenza assoluta: “Tutti li ho sistemati e sono ormai solo”. Il latino è pieno di concetti espressi e condensati in appena due parole di per sé esaurienti e quella espressione a suo tempo mi colpì rimanendo in memoria tanto da riaffiorare a distanza di così lunghi anni. In realtà io la ricordavo come: “Omnia composui”, onde sono dovuto tornare a rileggere il brano per averne giusta conferma. Embè? Forse qualcuno potrebbe dire: che differenza fa? Abbastanza direi: “omnes” significa “tutti” e perciò una traduzione corrente potrebbe essere: “tutti ho sistemato” se non o addirittura “tutti ho ormai sepolto” e così, comunque la si traduca: “ora sono libero.” Mentre “omnia” significa “tutte le cose” e perciò “tutto ho compiuto e non mi resta altro da fare.” E allora ho riflettuto: “Si attaglia anche a me in un momento come questo?”
L’ultima Persona che mi precedeva nella Famiglia in questi giorni se ne è andata e sono ora io il più vecchio nella stessa; di cose, considerata l’età, ne ho fatte così tante che avrei forse il diritto di cominciare a ritirare i remi in barca. Ma è vero e sarebbe giusto così? Figli e nipoti mi circondano e incalzano. Il richiamo degli Amici, lo scrivere, il curare il bosco, i fiori e le piante, il godere la brezza del mare attirano ancora e sono sempre tanta parte di me. E allora prosegui e combatti, perché non ti senti per ora un seccatore! Non omnes nec omnia composui.
Giuseppe Sabbatini
7 dicembre 2025


