Da tempo conoscevamo l’esistenza degli specchi lacuali di cui andremo a raccontare. Per tanti anni, percorrendo la superstrada 77 in direzione Civitanova Marche, sul lato destro, nel territorio di Montecosaro (MC), si poteva notare uno scorcio dei cosiddetti “Laghetti di Mariotti”. Oggi non sono più visibili per la crescita della vegetazione spontanea.

È una serie di nove invasi privati, situati sulla sponda sinistra del fiume Chienti; una volta c’era una cava di ghiaia, i cui inerti, probabilmente, sono stati usati anche per la costruzione della vicina superstrada. Chiusa la cava gli spazi si sono rinaturalizzati e oggi sono diventati un’oasi di biodiversità e tranquillità. Pur non essendo un pescatori, l’11 ottobre 2025, finalmente siamo riusciti a visitarne con piacere quelli di pertinenza di “Hakuna Matata. Lake park” gestiti da “Project One”.

Questa ASD di pesca sportiva dispone di un’area di 200.000 m2 (20 ettari) con sette laghetti. Vi sono alcune sorgenti naturali, e poi l’acqua defluisce; la profondità va dai 3 ai 9 metri. Ognuno ha un nome: Mostri, Trote, Cobra, Boia, Mamba, Chicca e la Vasca. Hanno accesso i tesserati e si pratica solo pesca a rilascio (no kill), c’è un regolamento e vari cartelli per ricordare le regole da rispettare. Le specie ittiche presenti sono: lucioperca, carpe Amur (sono erbivore) e le Coi (colorate), carassi, tinche, cavedani, scarselli, persici delle varietà sole, reale, e trota (Black Bass).

I fondali sono ricchi di cozze di acqua dolce che possiedono una ottima capacità di filtrazione. Sono stati rilasciati storioni di oltre 50 kg nel lago chiamato “Mostri”; qui è richiesta un’etica comportamentale più accurata: maggiore rispetto per i pesci, natura e ambiente. Se i pescatori portano un natante privato non sostengono spese aggiuntive. Durante la migrazione vi sostano cormorani, aironi bianchi piccoli e grigi; ogni tanto si affacciano caprioli, cerbiatti, nutrie, ecc.

L’attuale gestione di “Hakuna Matata” è iniziata nel 2022, il titolare Dionisio racconta un po’. In quell’area prima era presente un ristorante che, dopo tanti anni, fu ritenuto abusivo e demolito. Al suo arrivo Dionisio ha dovuto rimboccarsi le maniche perché la zona era stata oggetto di abbandoni di rifiuti. Ha raccolto sanitari, elettrodomestici (RAEE), 5.000 bottiglie di vetro, svariate tonnellate di plastica e ha consegnato il tutto al Cosmari. Per quella bonifica iniziale e rendere più fruibile e accogliente questo parco lacuale furono spesi oltre 80.000 euro. Anche per evitare ulteriori abbandoni ha chiuso i cancelli, ora l’accesso è gestito da un sistema di automazione elettronico a pagamento giorno e notte sette giorni su sette, mediante un badge. L’area è video sorvegliata.

Tuttavia, le spese fisse annuali di gestione non sono poche: manutenzione del verde, energia elettrica, ripopolamento ittico e una quantità di altre spese. Dionisio riferisce che a causa dell’aumento del costo della vita, delle attrezzature e degli accessori per la pesca sportiva l’afflusso dei pescatori lacuali sembra in calo ovunque. Per sopravvivere bisogna aumentare gli introiti, c’è bisogno di clienti che si fermano anche per consumare i pasti. Nel 2026 una parte del parco privato sarà aperta ai visitatori non tesserati, c’è il progetto di realizzare un bar, un ristorantino e un’area attrezzata per bambini. Così alla ben tenuta area, immersa nella natura, che ispira tranquillità e relax, potranno accedere anche i non pescatori.

Alcuni pescatori provenienti da Berlino e dalla Gran Bretagna lo hanno definito: “Il paradiso del centro Italia”. In questo ameno parco si può camminare lungo i sentieri che costeggiano le sponde, osservando i laghetti color smeraldo, godendo dell’ombra, dell’ossigeno degli alberi e dei cespugli propri della macchia mediterranea, “senza pensieri” (o nessun problema) come recita il nome “Hakuna Matata” in lingua swahili. Luogo ideale anche per pic-nic e merende: lungo i sentieri verdeggianti ci sono lettini, non mancano barbecue per cuocere il cibo. Gli invasi ospitano una notevole biodiversità ittica senz’altro da salvaguardare
Come ci si arriva – Percorrere la superstrada Civitanova-Foligno fino all’uscita per Morrovalle, entrare nella frazione Trodica e percorrere la strada fin dentro il centro abitato, proseguire (venendo da Foligno) verso Civitanova e, giunti allo stabilimento Hugo Boss, girare a destra (per chi viene dal mare girare a sinistra) sulla stradina che conduce alle Piane di Chienti fino ad arrivare ai laghetti.
Servizio e foto di Eno Santecchia
24 dicembre 2025







