San Elpidio, santo misterioso dalla Cappadocia e se fosse stato un pastore abruzzese?

Sulle vicende che riguardano San Elpidio, misterioso santo, di fandonie ne hanno dette e scritte tante. Per giustificare il titolo di Santo ci si è arrampicati sugli specchi asserendo che fu riconosciuto “ab immemorabili” da un Papa nel 1580. La definizione “ab immemorabili” sta a indicare che lo si ritiene Santo da un tempo antico e dimenticato. Questa espressione sottolinea la vastità del tempo trascorso, tale che la sua origine è inconoscibile dalla memoria umana.

Tra le tante congetture scritte, non ultima è quella che lo vuole nativo della “Cappadocia”. Non si è mai saputo, poi, perché il “turco” Elpidio fosse arrivato nelle Marche insieme con i compagni Ennesio ed Eustasio, (da tempo privati del titolo di santi). Petrus de Natalibus ebbe a scrivere che Elpidio era originario della Cappadocia, (regione dell’Anatolia al centro della Turchia). Però viaggiando ho scoperto una cosa singolare: esiste una Cappadocia Abruzzese.

“Terra Cappadocia” nei pressi di Tagliacozzo, si riferisce alla zona geografica della Valle di Nerfa e dell’alta Valle del Liri in Abruzzo, caratterizzata da paesaggi montani e da un’antica faggeta, e non alla Cappadocia in Turchia. Questa zona, vicina a Tagliacozzo, era un territorio, patria dei pecorari, importante per la transumanza e per l’agricoltura, con una economia basata sul pascolo e sulla agricoltura di altura. Il comune di Cappadocia è situato in Abruzzo ed è, insieme con Tagliacozzo, uno dei comuni interessati da percorsi escursionistici e itinerari turistici moderni.

Come se non bastasse sono passato in quel borgo montano chiamato Sant’Elpidio, che fa parte del comune di Pescorocchiano, in provincia di Rieti, a 38 Km dalla Cappadocia Abruzzese. Come mai gli storici non si sono mai interessati a queste curiosità? In sintesi, quando si parla di “Terra Cappadocia” ci si può riferire al territorio di Tagliacozzo/Verrecchie, e si intende una regione all’interno del Parco dei Monti Simbruini, con caratteristiche naturali e paesaggistiche pastorali, che si trova in Abruzzo. Come vedete la nebbia non si dirada e il santo potrebbe scolorarsi.

Il polittico – Attorno al 1424 fu commissionato al pittore Giacomo di Nicola da Recanati un polittico da collocare nella Chiesa Collegiata di Sant’Elpidio abate a Sant’Elpidio a Mare. Il dipinto, oggi al Louvre di Parigi, raffigurava nove episodi della vita di sant’Elpidio (otto superstiti) che furono ricavati da una Vita che sembra riferirsi a un santo cavaliere piuttosto che a un santo abate o eremita.

Foto polittico di I, Sailko, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=22221992

Alberto Maria Marziali

27 dicembre 2025

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