Dolci pendii più ripidi e scoscesi / cime svettanti e immensi gli altipiani / gole infernali e laghi leggendari / sono, dei nostri monti, i monti cavi.
Narrano di bocca in bocca i vecchi saggi / che il libro del potere fu loro dato / d’antichi maghi del passato / fra questi strani monti, i Sibillini.
Cento le forche da Norcia alle Sibille / e le scintille di mille roghi accese / oh monti strani, monti maledetti / anche io vorrei sparir tra i vostri anfratti.
Vorrei che chi mi amò qui m’invocasse / e conoscerò i misteri o monti arcani / dei vecchi culti dei nostri antichi padri / sarò iniziato al vostro Dio pagano / …e alla Verità non più parola.
Gabriele Broglia
29 dicembre 2025


