La calura è quasi estinta, i muri non sono più roventi e le passeggiate diventano più piacevoli perché il vento accarezza e il sole non brucia; il primo soffio di vento smuove le fronde degli alberi e il terreno è pronto ad accogliere le foglie che si staccano: è il foliage. Sembra carnevale vista la moltitudine di colori sfoggiati dagli arbusti.
I fungaioli amano questo periodo sbarazzino perché vanno alla ricerca delle loro “pepite” negli anfratti più insoliti e nelle boscaglie a pochi chilometri dalle città. Assorti nelle loro ricerche come degli esploratori non vedono l’ora di portare quelle leccornie sulle loro tavolate cucinati in diversi modi… aspettando anche, di lì a qualche mese, l’olio nuovo sulle fette di pane bruscate.
Sono contento perché posso dedicarmi alle camminate rilassanti nel fine settimana ammirando la bellezza dei paesaggi e il ritmo del tempo che rallenta; contemplo la natura che appassisce e il tepore dei raggi del sole nonostante l’aria pizzichi e la prima brezza fredda sia arrivata. Scorgo con piacere una coppia di giovani lungo il sentiero che costeggia le rive del fiume poco fuori dal centro urbano adiacente alla periferia.
Mi accorgo che è iniziata anche la stagione delle passeggiate che fanno bene al cuore, quelle in cui puoi sussurrare dolci parole e timide risate all’orecchio di qualcuno e… perché no?! …sognare e sperare fantasticando su un futuro prossimo da cesellare insieme.
Chiedono conforto a una panchina incastonata in un tronco tagliato e abbracciandosi stanno in silenzio appoggiati l’uno all’altro. Sembra quasi un quadro! Proseguo il giro, la coppia mi ruba un timido sorriso, guardo l’orologio e riprendo la cognizione del tempo. Benvenuto autunno.
Francesco Sabbatini
30 dicembre 2025


