La vita è un percorso difficile, con gioie che sembrano sospese nel tempo e infinite, e dolori che stravolgono la routine. Una volta elaborato il lutto, le acque sembrano calmarsi di nuovo, ancora per un tempo sospeso, finché non arriva una nuova tempesta.
La stabilità che ci è necessaria, rischia di farci guardare avanti e dimenticare il passato, se ci guardiamo indietro, i ricordi sono tuffi al cuore che ci lasciano ancora increduli: eravamo lì, e ora siamo qui, lui c’era, ora non c’è più. Come addolcire lo sbigottimento per gli eventi? Come fare per non dimenticare, per ridare la giusta tenerezza ai ricordi, alle immagini sempre più sbiadite nelle nostre menti? Come lasciare qualcosa dei nostri cari agli amici, ai parenti stretti, mostrare momenti passati conosciuti solo da una sorella, da un genitore?
Tenere un diario, poetizzarlo, per fissare le sensazioni, gli odori, le luci. I sorrisi, i pianti, la scoperta del mondo. Sensazioni, atmosfere non facili da far comprendere pienamente, perché sono intime di una sorella, l’autrice Daniela Monachesi, vissute con il suo fratello Giancarlo, deceduto un anno fa. Ma ognuno di noi si può riconoscere in questa storia narrata perché è vera, non inventata da una A.I., e ci risveglia sentimenti simili, quelli delle persone che ci sono vissute accanto dall’infanzia, a partire dalle foto di matrimonio dei nostri genitori, quelle della nascita nostra e dei nostri fratelli, delle feste di compleanno con i cugini, il susseguirsi delle stagioni, con i nonni che ci coccolavano e ci hanno, ahimè, lasciati per primi.
E poi, all’improvviso, ritrovarsi adulti, custodi delle nostre origini, delle nostre radici, nostri punti di riferimento. Il fato nel tempo ci cambia le certezze, ce le toglie ma non deve toglierci la capacità di sospirare, con in mano una foto, davanti un piatto che solo la mamma sapeva fare, o sotto un albero dove si giocava insieme. Forse è proprio Giancarlo che suggerisce all’estro creativo di Daniela, questo volume “Chiome parlanti”, edito da Edizioni Simple di Macerata, mentre veglia dall’altra dimensione sulle persone care che devono ancora compiere il loro percorso.
Simonetta Borgiani
Il valore delle immagini
Il libro “Chiome parlanti”, scritto da Daniela Monachesi, edito da “Edizioni Simple” di Macerata, non è fatto di sole prosa e poesia ma anche di immagini fotografiche che sono inserite come supporto, eppure vanno oltre questo compito ed esse stesse raccontano e inviano sensazioni e commozione al lettore. In questo caso Daniela Monachesi ha inserito momenti della vita evolutiva del fratello, dalla nascita in poi, come testimonianza visiva del raccontato. Sono immagini affascinanti che trasmettono più di quanto appare a una vista superficiale. C’è una foto, uno scatto classico, in cui i “noi quattro” (così la madre definisce la famiglia unita, come fossero un tutt’uno, una unica entità formata da quattro persone) posano per una foto importante, la comunione del figlio. È una foto che racconta un’epoca, belli sorridenti, vestiti a festa, perché quello era un evento a cui tutti tenevano. E oggi?
Fernando Pallocchini

14 gennaio2026


