A Macerata 10 domande scomode e dettagliate attendono 10 risposte chiare ed esaurienti

“Pe’ condendà’ a tutti ce vòle ‘n sandu apposta!” e la saggezza popolare del tempo che fu in genere ci prende, perché in situazioni complesse è difficile salvaguardare gl’interessi di tutti, anche se…

E veniamo alla questione del caso: lo stato di completamento dello stadio cittadino Helvia Recina e l’utilizzo privilegiato per alcuni. Fabrizio Giorgi, appassionato di atletica leggera e lui stesso praticante, pone alcune domande e spera vivamente nelle risposte, documentando anche fotograficamente le criticità.

Domanda 1 – Perché non c’è stata la stessa solerzia e velocità di esecuzione, di quelle riservate al campo da calcio, mentre si è fatto passare più di un mese dalla gettata della pista prima di sistemare le strisce impedendo in tal modo l’accesso a chi pratica l’atletica?

Domanda 2 – Quando potranno i lanciatori avere a disposizione le loro pedane visto che la sistemazione dell’antistadio va a rilento? Neanche la presenza di una maceratese Campionessa Italiana e primatista Regionale ha fatto da pungolo per sistemarle! La priorità è stata data all’antistadio nella parte usata prevalentemente dal calcio e così, guardate come oggi si presenta l’antistadio! 

 

Domanda 3 – Quando si farà la copertura del pistino? Intanto c’è chi ci passa sopra con i tacchetti e le scarpe infangate! 

Domanda 4 – I tanto decantati nuovi spogliatoi, realizzati con il pretesto di abbattere le barriere architettoniche, al momento gli atleti non li hanno a disposizione ed è curioso che non sia stata prevista l’entrata da entrambe le parti in questo nuovo manufatto. Perché viene dato in uso esclusivo al solo calcio senza venire incontro ad eventuali atleti che abbiano difficoltà nella deambulazione e senza pensare che chi pratica l’atletica mai infangherà la pista adiacente?

Domanda 5 – Perché l’ufficio deputato al rilascio delle autorizzazioni all’accesso allo stadio, ha confermato che gli atleti dell’Avis Macerata, del Cus Macerata e della Sef Macerata non possono accedere all’impianto fino a quando non saranno terminati i lavori, mentre, intanto, la Maceratese ha l’uso esclusivo dello spogliatoio riservato alla prima squadra?

Domanda 6 – Perché oltre allo spogliatoio la squadra di calcio ha a sua completa disposizione una sala lavanderia con 6 lavatrici e 2 asciugatrici?

Domanda 7 – Quanto versa la SS Maceratese a titolo di consumo idrico ed energetico per fornire questo servizio ai suoi tesserati?

Infiltrazioni

Domanda 8 – Come mai l’appalto della ristrutturazione dell’Helvia Recina, che è stato vinto con un ribasso del 5% sulla base d’asta di partenza abbia poi, per l’esecuzione di una variante, ottenuto un incremento del 5,8%, considerando che gli imprevisti problemi giustificanti tale scelta sono problemi storici che investono da decenni lo stadio: muro che cede, acqua che cade negli spogliatoi, pista che cede nella curva?

Domanda 9 – Il termine per la fine dei lavori è il 31 marzo 2026. Perché, intanto, “qualcuno” si è avvalso sia del campo da gioco, sia delle tribune, sia degli spogliatoi, traendone indubbi benefici economici, ben prima dell’Atletica Leggera?

Domanda 10 – Dove finiranno le micropolveri dell’erba “finta”, che si scompone giorno dopo giorno essendo la plastica di questa “erba” sottoposta al caldo e al freddo?

Concludo evidenziando come a Macerata l’Atletica sia considerato uno sport minore ma mi piace ricordare che è l’Atletica ad aver portato e a portare ancor oggi maceratesi ai campionati Europei, ai Mondiali e ai Giochi Olimpici, mentre l’Italia è fuori, col calcio, dalle Olimpiadi dal 2008 e dai Mondiali dal 2014, questo non mi fa certamente gioire perché si tifa sempre Italia per ogni manifestazione di qualsivoglia Sport, ma mi fa chiedere: “Perché il calcio in città prevarica tutti gli altri Sport?”

Fabrizio Giorgi

21 ottobre 2026

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