Nella Casa nel Cuore di San Ginesio, sono stati inaugurati i nuovi appartamenti: un momento di forte emozione e partecipazione collettiva, un nuovo passo in avanti nel percorso di autonomia, co-abitazione e vita indipendente promosso da Anffas Sibillini, un percorso che mira a creare un vero e proprio villaggio educante.
La Presidente Cinzia Antognozzi: “Ci sono giorni che racchiudono anni di lavoro, di sogni condivisi, di fiducia coltivata passo dopo passo e l’11 ottobre è stato uno di quei giorni. Alla “Casa nel Cuore” di San Ginesio abbiamo inaugurato i nuovi appartamenti dedicati al progetto “Durante e Dopo di Noi”, un passo importante nel cammino di autonomia, co-abitazione e vita indipendente che da sempre guida la nostra associazione. Costruire luoghi dove le persone con disabilità possano abitare insieme, con i giusti supporti, è uno dei gesti più concreti e profondi attraverso cui una comunità può dirsi inclusiva. E per noi, oggi, questo sogno è diventato realtà. Il progetto è stato possibile grazie al Bando PNRR Next Appennino, al cofinanziamento di Fondazione Carima, da sempre al nostro fianco, e all’anticipo finanziario della Fondazione Nazionale Anffas Durante e Dopo di Noi. Un ringraziamento speciale anche al Fondo Carta Etica di UniCredit, che ha reso gli appartamenti funzionali e accoglienti, contribuendo all’acquisto di arredi, materiali e complementi”.
La giornata si è aperta con il convegno “Un Dopo di Noi consapevole”, nella Sala Congressi di Sarnano, moderato da Tarcisio Antognozzi ed è stato un confronto ricco di riflessioni e testimonianze che hanno ricordato quanto la piena inclusione nasca dal diritto di abitare spazi propri, condivisi e accoglienti. Durante la giornata ci sono stati momenti di grande emozione, come le numerose testimonianze che hanno dato voce all’esperienza vissuta e alle conquiste raggiunte insieme.

Sono seguite le parole di Alessio Altieri, vicepresidente di Anffas Sibillini e papà di Cesare: “La Casa nel Cuore per me è la speranza che il presente possa diventare futuro. Quando vedi tuo figlio dirigersi al bagno da solo, capisci che l’autonomia non è un concetto, ma realtà. E ogni conquista, pur piccola, è una grande vittoria per tutta la comunità. Dietro a ogni gesto c’è un percorso fatto di fiducia, di tempo condiviso, di persone che credono nel valore dell’inclusione. Ecco il senso del Dopo di Noi: sapere che i nostri figli potranno contare su una rete di relazioni che continuerà a sostenerli, anche quando noi genitori non potremo più esserci”.
Centrale l’intervento di Emilio Rota, Presidente della Fondazione Nazionale Anffas, che, dopo aver portato il saluto del Presidente Nazionale Anffas Roberto Speziale, ha rimarcato la necessità di personalizzare i percorsi di vita indipendente in modo da mettere al centro il benessere della persona con disabilità e le sue scelte.
Parallelamente, Antonio Franceschi del comitato tecnico Anffas Nazionale e comitato scientifico Anffas Marche, ha sottolineato l’importanza di costruire strutture abitative che favoriscano la piena cittadinanza delle persone con disabilità all’interno della società. Infine, Giuseppe Monaldi, Consigliere della Fondazione Dopo di Noi Anffas Sibillini, ha messo l’accento sul valore delle relazioni, sulla capacità di ascoltarsi e comprendersi, di co-progettare per offrire risposte ai bisogni del presente e del futuro, di credere insieme in un progetto che interessa tutti, e di metterci il cuore, come individui e come comunità.

Gli altri intervenuti – Tra i relatori anche Giampiero Feliciotti, Presidente Unione Montana dei Monti Azzurri, Valerio Valeriani, coordinatore ATS 16, il Commissario Straordinario alla Ricostruzione Senatore Guido Castelli, collegato in video conferenza, e il Segretario della Fondazione Carima Gianni Fermanelli. Sono inoltre intervenuti il Presidente di Anffas Marche Mario Sperandini, i Consiglieri Regionali Silvia Luconi, Leonardo Catena, Luca Marconi e Renzo Marinelli, la Dirigente delle Politiche Sociali delle Marche Maria Elena Tartari, il Sindaco di Sarnano Fabio Fantegrossi, l’Assessore del Comune di San Ginesio Sabrina Moglianetti, il Sindaco di Belforte del Chienti Alessio Vita, l’Assessore del Comune di Tolentino Benedetta Lancioni, e il Maggiore Giulia Maggi, Comandante della Compagnia di Carabinieri di Tolentino. Presenti anche i Consiglieri Provinciali Tiziana Gazzellini, Richard Dernowski e il Presidente di Fondazione Carima Francesco Sabatucci Frisciotti Stendardi.
Preziosissima la partecipazione degli studenti e delle studentesse degli Istituti Omnicomprensivi “Leopardi-Frau” di Sarnano e “Gentili-Tortoreto” di San Ginesio con le rispettive Dirigenti Scolastiche Simona Sargolini e Brigida Cristallo. Questi nuovi appartamenti non sono solo muri e stanze, ma l’inizio di un villaggio educante, un luogo dove crescere insieme, imparare, costruire relazioni e progettare la vita, giorno dopo giorno.
25 gennaio 2026


