È in atto la spartizione del globo e sono tre più uno i gruppi che vogliono partecipare

Chi sa leggere e riesce a memorizzare le notizie, alla fine vede con chiarezza i movimenti politici, sa interpretare i discorsi dei padroni del mondo, intuisce dove costoro vanno a parare. Non sempre gli atteggiamenti sono chiari, anzi, quasi sempre sono sibillini e i messaggi volano sopra le nostre teste.

Però chi ha una lunga esperienza a valutare situazioni e persone, riesce a intravedere a grosse linee le trame intessute intorno a noi. Abbiamo la netta impressione che si stia preparando una spartizione del pianeta Terra, con una ottica di lungo, ma non troppo, periodo.

I gruppi di potere oggi sono quattro o, meglio, tre più uno: Russia, USA, Cina e il mondo arabo. Tutti economicamente molto dotati. L’Europa, e le nazioni a essa aderenti, conta poco pur avendo una potenzialità economica importante. Ma non basta a renderla “grande” causa la deriva politica “green” che si è impadronita di essa e la sta conducendo per vie accidentate, quali comparti economici distrutti; un esercito comune inesistente al cui posto ci sono eserciti di ogni singolo stato non coordinati fra loro e, buon ultima ma non ultima, una politica schiacciata tra Russia e USA.

Intanto che in Europa la situazione bella non è, la Cina si sta preparando militarmente nella zona di sua competenza e gli USA stanno abbandonando l’Europa mirando al Sud America. Il mondo islamico sta subdolamente (e manco troppo) provando a entrare in Africa e in Europa, facili terre di conquista; la prima per la frammentazione e la seconda perché troppo “aperta”.

Alla fine della storia la Russia mira all’Europa con gli USA che hanno lasciato mano libera in quanto interessati ad altro. E l’Europa che fa? È in forte ritardo militare ed è un boccone abbastanza facile. Potrebbe risparmiare soldi e lutti invitando la Russia a far parte dell’Unione… Fantapolitica? Mica tanto.

Fernando Pallocchini

2 febbraio 2026

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